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Istituto Bernocchi e sede della Lega nel mirino dei vandali

Una sul muro all'ingresso dell'Istituto Bernocchi: «Meno fasci, molte più foibe». E un'altra sul muro della sede della Lega Nord: «Solidali con l'asilo occupato». Sono queste le scritte provocatorie apparse negli ultimi giorni a Legnano. 

Slogan "urlati", che hanno fatto la loro comparsa in via Diaz e in via per Castellanza. Il primo, quello che imbratta l'ingresso della scuola superiore, accompagnato da volantini che negano l'esistenza delle foibe, ha suscitato una netta presa di posizione da parte del comitato "Legnano non dimentica": «Tali rivendicazioni evidenziano sicuramente come certi schieramenti vogliano cancellare l'onta del proprio drammatico e brutale passato, sostenendo tematiche revisioniste sul dramma Istriano, Dalmata, e Giuliano. Espediente gravissimo vista la vicinanza al passato 10 febbraio, giornata nazionale del ricordo di questa strage che ha portato a migliaia di nostri connazionali Infoibati e massacrati, oltre all'esodo forzato di 250.000-350.000 italiani (al variare delle diverse stime). Invitiamo i responsabili del vile gesto a studiare la storia e a ricordare che non vi fu solo volontà di eliminare l'ideale fascista da quelle terre, ma di attuare una vera e propria pulizia etnica nei confronti del nostro popolo».

Il secondo, che verosimilmente era "mirato" alla sede del Carroccio legnanese ma, di fatto, ha "colpito" principalmente l'edificio accanto, fa riferimento ai fatti di Torino, con l'asilo di via Alessandria sgomberato nelle scorse settimane dopo essere stato occupato per oltre 20 anni. «Facciamo un bel sorriso e, pennello e vernice alla mano, cancelliamo tutto e andiamo avanti - è il commento del segretario legnanese della Lega Mirko Gramegna -. Ai nostri occhi, comunque, queste scritte rappresentano un episodio spiacevole, che non centra nulla con la politica».

(Leda Mocchetti)