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Discarica di Cerro, anche i commercianti di Rescaldina dicono "no"

Anche i commercianti di Rescaldina dicono "no" all'ipotesi della riapertura della discarica al polo Baraggia.

«La quantità senza pari di rifiuti con cui sono state riempite le due discariche di Gerenzano e la quantità immensa di rifiuti che ha riempito la discarica di Cerro Maggiore per tanti anni - spiegano dalla Consulta Commercio di Rescaldina - hanno squalificato un territorio che invece ha moltissime ricchezze e tantissimo da offrire. Il solo pensiero di riaprire la discarica che per anni ha ammorbato la nostra aria e soprattutto di farlo a ridosso del confine del centro abitato è inaccettabile e rischia di rovinare quanto fatto in questi anni per rilanciare un territorio e un commercio di vicinato che fatica a mantenere il ruolo fondamentale che ha nelle comunità dei nostri paesi».

La linea del "non un solo rifiuto in più", peraltro, era già stata sposata senza possibile ombra di dubbio da entrambe le amministrazioni interessate sin dalla presentazione della valutazione di impatto ambientale da parte di Ecoceresc. E nei giorni scorsi la questione era stata portata all'attenzione anche della politica regionale (con l'assessore del Pirellone De Corato che si è impegnato a portare la questione all'attenzione del "collega" Cattaneo) e nazionale (con un'interrogazione parlamentare a firma Lega e l'intervento del deputato pentastellato Riccardo Olgiati, che ha portato il "no" alla discarica sul tavolo del Ministero dell'Ambiente).

Proprio nella Regione e nella Città Metropolitana i commercianti del paese guidato da Michele Cattaneo sperano di trovare sponda per la battaglia contro il ritorno della discarica al polo Baraggia. «Confidiamo che anche Città Metropolitana e soprattutto Regione Lombardia si schierino senza nessuna ombra e senza nessuna sbavatura contro chi oggi cerca di azzerare quanto fatto vent’anni fa - continuano dalla Consulta - e soprattutto tenta di calpestare le vite rovinate dalla discarica di Cerro Maggiore, i danni fatti al territorio e le conseguenze sulla salute dei cittadini ancora oggi da indagare».

«Saremo al fianco della nostra amministrazione comunale in quella che per noi è una vera e propria battaglia per la sopravvivenza - concludono i commercianti di Rescaldina -, sapremo guidare in questa fermissima opposizione anche tutti i cittadini di Rescalda e Rescaldina che da sempre trovano nei negozi di vicinato un riferimento indispensabile per la vita di tutti i giorni. Non un solo rifiuto deve più arrivare sui nostri territori».

(Leda Mocchetti)