Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Busto Garolfo, 400 tonnellate di prodotti chimici abbandonati nella ex TWS

Da Palazzo Molteni arriva un'ordinanza per la messa in sicurezza della sede operativa della società fallita TWS srl.

La curatela fallimentare, infatti, ha segnalato la presenza in via dell'Industria 44 di «un consistente magazzino di prodotti chimici di varia natura, stimabili nella quantità di circa 400 tonnellate, contenuti in sacchi, cisterne e fusti metallici», e un «potenziale rischio ambientale derivante dalla detenzione dei suddetti prodotti chimici». Da lì è scattato un sopralluogo effettuato lo scorso 26 novembre da parte di personale comunale, ARPA, proprietà, curatore fallimentare e Polizia Locale, "bissato" il giorno successivo con un rappresentante dei Vigili del Fuoco.

L'area, peraltro, «risulta essere dismessa, in stato di abbandono - come si legge nell'ordinanza -; non è presente alcun tipo di attività produttiva né alcun tipo di guardiania; la maggior parte dei prodotti presenti risultano allo stato liquido, alcuni etichettati come infiammabili, i contenitori risultano aperti ed in parte utilizzati e, quindi, non è certa la natura del contenuto; alcuni fusti/cisternette risultano depositati su terreno nudo non impermeabilizzato». E anche Arpa ha evidenziato «una situazione di importante criticità per l’elevata quantità di presenza di materiali/rifiuti allo stato liquido, presenza di liquidi infiammabili, assenza totale di bacini di contenimento, presenza di molestie olfattive».

Così il sindaco Susanna Biondi ha emanato un'ordinanza contingibile e urgente «per procedere con urgenza alle operazioni di messa in sicurezza e corretta gestione dei materiali/rifiuti presenti sull’area atti ad evitare qualsiasi potenziale danno ambientale prevedendo anche una attività di vigilanza/sorveglianza del sito 24 ore su 24». 

L'ordinanza concede 30 giorni di tempo per consegnare a Piazza Diaz una relazione esplicativa degli interventi eseguiti e un cronoprogramma di interventi da attuare sull'area. Sei mesi, invece, il termine per «provvedere allo smaltimento dei materiali/prodotti/rifiuti individuati e presenti sull’area».

(Leda Mocchetti)