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Visita di Salvini, Nerviano in Comune: "Strumentalizzazione"

«Strumentalizzazione politica a carico e scapito di tutti i nervianesi». Dopo la visita di Matteo Salvini a Nerviano, la contestazione al ministro e il commento della Lega, a dire la sua adesso è la lista civica di centrosinistra Nerviano in Comune. Senza mezzi termini la forza di opposizione critica la presenza del vicepremier (bollata come pura propaganda), ma soprattutto la scelta di non prevedere un incontro pubblico per i cittadini e di non invitare ufficialmente i consiglieri di minoranza.

«Salvini è il Ministro degli Interni e ne è perfettamente consapevole anche una semplice lista civica di sinistra all’opposizione, ma la sua presenza a Nerviano, nella recente fiera di San Fermo, ha avuto l’unico scopo della strumentazione politica per accrescere l’immagine personale e del marchio Lega - sostiene NIC -. Infatti, da un lato abbiamo il militante leghista che ha realizzato il sogno di fare il segretario del proprio partito e quella di governare al 50% l’Italia, dall’altra quella del partito che fu Lega Nord ora Lega per Salvini ed infine quella dei fedelissimi del "franchising Lega" del territorio, amministratori locali e confinanti inclusi. Non esistono altre interpretazioni per giustificare la sua presenza a Nerviano, se non di celebrare la vittoria nazionale anche in una festa di paese».

Prima del giro tra le bancarelle della fiera, Salvini ha fatto visita al municipio. Qui ha avuto u colloquio privato con il sindaco Massimo Cozzi e poi ha assistito alla firma della convenzione per la Polizia Locale tra Nerviano e Parabiago. «Non è tanto rilevante entrare nel merito di quanto si siano detti il ministro e i suoi seguaci nella sala consigliare, ma il caso vuole che la sostanza è anche forma, purtroppo per chi governa, e non un semplice “rosicare” - continuano da Nerviano in Comune -. Ci chiediamo perché sia stata utilizzata quella che è la sede del consiglio comunale o la sala civica di pubblica utilità per accogliere il Ministro? Perché non è stata promossa ufficialmente e pubblicamente la presenza del Ministro a Nerviano? L’unico avviso presente indicava che gli uffici comunali e la biblioteca sarebbero stati chiusi per la festa patronale. La sala consiliare non è la "casa" della Lega e per quanto ci riguarda, nelle visite di cortesia, il partito dovrebbe utilizzare la propria sede. Se, come sostiene la maggioranaza, la visita fosse stata di interesse pubblico, andava necessariamente resa pubblica la presenza del ministro, inoltrando magari una convocazione a tutti i consiglieri comunali, oppure invitando la popolazione interessata presso la sala consiliare, utilizzando i canali istituzionali. Poteva rappresentare l’occasione per parlare seriamente dei problemi dell’Italia e dei suoi Comuni. Ma ovviamente la strada democratica scelta è stata quella di creare più audience, più immagine, più like su Facebook, quella in cui il contraddittorio va limitato e confinato sotto un gazebo ed enfatizzato a proprio uso e consumo. Peccato però che la fiera di San Fermo non è il palco in cui Salvini, la Lega e tanto meno questa Giunta e/o i sindaci affiliati, possano fare il proprio show. La fiera di San Fermo è patrimonio di tutti i Nervianesi e ci auguriamo che in futuro non accadano più strumentalizzazioni politiche da campagna elettorale in questa forma e in questa misura. La Lega è libera di invitare tutti i ministri che desidera, ma se decide di farlo in forma pubblica, utilizzando spazi pubblici e/o momenti pubblici, deve prevedere un confronto ordinato e democratico con tutti i cittadini. Nerviano, come l’Italia, è dei cittadini prima ancora di chi ha la responsabilità di governarla».

(Chiara Lazzati)