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Ludopatia: in città presenti 412 macchinette

Numeri in calo sul fronte della ludopatia. Il fenomeno continua a preoccupare, ma secondo Regione Lombardia iniziano a «vedersi gli effetti delle campagne di prevenzione». E Legnano segue questo trend positivo. 

In città, infatti, sulla base dell'ultimo bilancio presentato dalla Polizia Locale in un incontro pubblico, ad oggi sono attive 412 maccchinette, 226 slot e 186 VLT (collegate con il Monopolio). Una presenza ridotta del 22% nell'ultimo periodo. L'Oltrestazione risulta il quartiere meno dotato

Prima dell'attivazione dell'ordinanza che discplina gli orari di utilizzo e dei serrati controlli effettuati dagli agenti, invece, la presenza era pari a 530. Incisiva anche l'opera di dissuasione effettuata dagli agenti, che ha condotto molti locali legnanesi a trasformarsi in no slot.

Il gioco d'azzardo è di fatto una malattia mentale: il giocatore patologico perde la percezione della realtà e può arrivare a distruggere la propria realtà familiare ed economica. Realtà critiche che esistono anche a Legnano, e lo sanno bene i Servizi Sociali guidati dall'assessore Ilaria Ceroni. Un caso critico fra tutti è un legnanese ludopatico che attualmente vive in un'auto. «L'uomo giocava all'insaputa della moglie e la situazione è degenerata - spiega l'assessore -. La sua condotta lo ha portato ad essere sfrattato dalle case Aler. Sono realtà difficili che esistono anche a Legnano. Da elogiare il lavoro svolto dall'associazione Giocatori Anonimi con sede allo Spazio Incontro Canazza
I volontari con l'aiuto del Sert cercano di aiutare queste persone ad uscire dalla dipendenza».

Nel 2016 in Lombardia sono stati impegnati 14,6 miliardi di euro per il gioco d’azzardo, di cui il 71% per slot e video lottery. Un dato emerso durante la presentazione della Relazione 2017 sull’attuazione della legge regionale (n.8/2013) per la prevenzione e il trattamento del gioco d'azzardo patologico. Il "panorama" aggiornato degli interventi regionali è stato illustrato al Comitato paritetico di controllo e valutazione (CPCV), presieduto da Barbara Mazzali (Fratelli d’Italia).

L’informativa, prevista dalla clausola valutativa della legge regionale, è la prima della XI legislatura e rendiconta gli interventi del 2017 in tema di informazione e sensibilizzazione, formazione, assistenza, incentivi No Slot, attività di controllo e progetti territoriali.

I dati confermano la diminuzione sia delle persone che hanno avuto necessità di cure per ludopatia (2.670 nel 2017 a fronte di 2.734 nel 2016) sia del numero di esercizi (-9% sale slot e -2% sale VLT, rispetto al 2016) e apparecchi per il gioco di azzardo (slot -18%). Complessivamente in Lombardia si trovano 61.775 apparecchi Slot e VLT, concentrati soprattutto nella Città metropolitana di Milano (16.987), seguita dalle province di Brescia (9.446), Bergamo (7.471), Varese (5.658) e da Monza e Brianza (4.109).

(Gea Somazzi)