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Benzinaio ferito, arrestato anche il secondo rapinatore

Sono "amici" di cella i due rapinatori che hanno ferito con tre colpi d'arma da fuoco il benzinaio di Busto Arsizio. Un colpo messo a segno per rubare un misero bottino: 1.300 euro.

Il fatto violento è avvenuto venerdì 20 luglio mentre la vittima, di 40anni, stava tornando a casa in via Vizzolone di Sopra. I due uomini, entrambi pregiudicati, sono entrati in azione in viale della Repubblica ed erano a bordo di uno scooter. Al momento dei fatti il vicino supermercato era ancora aperto, diverse persone stavano trasitando in zona e alcuni residenti erano affacciati al balcone.

In sole 72 ore la Polizia di Stato di Busto Arsizio, sotto la guida del pm Nadia Calcaterra della Procura di Busto Arsizio, ha prima arrestato il malvivente che ha sparato - un 51enne con alle spalle diverse rapine e furti ai danni di esercizi commerciali e benzinai commessi in Svizzera e a Como -, e poi, nella mattinata di oggi, martedì 24 luglio, ha fermato il suo complice: un 48enne nato in Germania e residente a Tradate. Quest'ultimo è stato individuato a Campagnia Lupia in provincia di Venezia. 

I due delinquenti si erano conosciuti in carcere, dove il 51enne di Cantù stava scontando una pena per rapina mentre il 47enne, che al momento dei fatti guidava il mezzo, era dietro alle sbarre per traffico di droga.  

La collaborazione fornita dai cittadini, che hanno memorizzato la targa del mezzo su cui viaggiavano i rapinatori, è stata fondamentale, così come sono state utili le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Le attività d'indagine sono state svolte con il supporto della Squadra Mobile di Varese e la collaborazione della Polizia di Stato di Gallarate e di Venezia. 

Non è tramontata, al momento, l'ipotesi che i due malviventi avessero studiando i movimenti della vittima prima di colpire: le videocamere che controllano i varchi hanno registrato il loro accesso alcuni giorni prima dell'accaduto. Per localizzare i due rei confessi gli agenti hanno utilizzato strumentazioni altamente specializzata messa a disposizione dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.

I due hanno sottratto solo il denaro contenuto nel marsupio del benzinaio. Nelle tasche della vittima c'erano ancora circa mille euro. La sera stessa della rapina i due balordi hanno spartito il bottino e il 51enne ha cercato di nascondere la pistola nell'abitazione di una conoscente. L'arma è stata recuperata dalle Forze dell'Ordine su indicazione dello stesso arrestato. 

Le indagini non si fermano qui: sono in corso accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Entrambi i fermati, accusati di rapina e tentato omicidio, verranno interrogati. Intanto il benzinaio, operato all'Ospedale di Legnano, sta meglio. Le sue condizioni sono in netto miglioramento: il ferito è ancora in prognosi riservata, ma è sveglio e lucido.

(Gea Somazzi)