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Trenord, Fontana: "Guardiamo al modello Parigi"

Modello Parigi per garantire gli investimenti per i nuovi treni e migliorare la qualità del servizio: è la gestione separata, in sintesi, la strada per restituire dignità al servizio ferroviare regionale per il governatore lombardo Attilio Fontana.

«Ieri sera (lunedì 9 luglio, ndr) - ha commentato Fontana in apertura della seduta consiliare odierna - ho incontrato l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini e abbiamo condiviso gli step per dare ai nostri pendolari treni più moderni e confortevoli e linee più efficienti. Questo è quello che ci interessa».

Trenitalia, ieri, ha confermato di essere d'accordo nel ripartire in maniera differente le quote di Trenord, in modo che a valle dell'operazione - per incentivare gli investimenti e creare una sana competizione - possano operare due diverse imprese ferroviarie: una controllata da FNM e una da Trenitalia. Per perfezionare questo passaggio si stima un arco temporale che va da oggi a fine anno, perchè vuol dire «che la Regione - ha spiegato Fontana - come ente regolatore deve andare a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto deve avvenire sotto l'egida dell'Authority per i trasporti».

É stato lo stesso governatore ad indicare i sei step del percorso. Sotto il profilo regolatorio, si attua un regime di competizione virtuosa, articolando il servizio regionale in due distinte imprese ferroviarie agenti sul mercato, sul modello parigino della Rete Espressa Regionale. La Regione Lombardia, in linea di massima, gestirà il servizio sulle tratte suburbane. I servizi ferroviari regionali sono classificati come suburbani (S) e regionali (R) con caratteristiche diverse per frequenza, capillarità, velocità commerciale, tipologia del materiale rotabile. La maggior parte delle linee S utilizzano il passante ferroviario di Milano svolgendo un ruolo complementare alla rete metropolitana. «La distinzione dei servizi - ha spiegato Fontana - favorisce la specializzazione e quindi l'efficienza della singola impresa ferroviaria in termini di tipologia di treni, manutenzione, turni macchina e turni personale, utilizzo dell'infrastruttura dedicata, livello di servizio complessivo».

Per quanto riguarda l'aspetto del servizio, la Regione, come ente regolatore, detterà i parametri per l'età idonea della flotta. Trenitalia dovrà dunque investire in nuovo materiale rotabile per equilibrare l'età media delle due flotte che oggi vede quella regionale attestarsi intorno ai 10 anni, mentre quella dei treni FS è di circa 40. Inoltre, FNM e Trenitalia consolidano nei propri bilanci il fatturato di competenza. In relazione alla manutenzione con flotte specializzate, distinte per tipologia di servizio, si potrà avere maggiore efficienza nella disponibilità e nei costi di manutenzione.

Entro il 30 di luglio, verrà sottoscritto un accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso che attiverà 3 gruppi di lavoro: il primo dovrà definire il perimetro delle attività affidate alle due società, il secondo affronterà il percorso di natura giuridica e il terzo detterà le condizioni dei futuri contratti di servizio. Poi il cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i Patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo A.D. per costruire un nuovo management e il cambio dell'assetto della proprietà Trenord, totalmente controllata da FNM. Da lì si procederà con l'avvio della trattativa sindacale e la cessione parziale dell'attuale contratto di servizio a Trenitalia, previa definizione del perimetro di attività, con immediata preinformativa alla UE per affidamento diretto ai soggetti con contratti di servizio della durata di anni 10 + 5. Infine, l'ultimo step sarà l'elaborazione dei contratti di servizio.

FNM S.p.A. si è detta disponibile ad approfondire con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane «le modalità tecnico-giuridiche per il raggiungimento dell'obiettivo».