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Tribunale in città? Sì, ma nessuno stop alla riqualificazione di via Gilardelli

Ritorno al futuro? No, ritorno al passato. Il contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle, infatti, apre alla possibilità che dalle stanze dei bottoni romane si decida per un cambio di rotta rispetto alla recente riforma della geografia giudiziaria che ha portato, tra l'altro, alla chiusura del Tribunale cittadino, fino a pochi anni fa sede distaccata del Palazzo di Giustizia legnanese.

«Occorre una rivisitazione della geografia giudiziaria - modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni - con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese». Così pentastellati e uomini del Carroccio scrivono nel documento che fa da pilastro al neonato esecutivo. Parole che avevano dato il là all'avvocato Franco Brumana, storico promotore della necessità di un palazzo di giustizia in città, per sponsorizzare una possibile "resurrezione" degli uffici giudiziari di via Gilardelli.

Anche di questa ipotetica "resurrezione" il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus ha parlato con il deputato legnanese del M5S Riccardo Olgiati nel loro recente incontro. E la posizione di Palazzo Malinverni è chiara: porte aperte alla possibilità di riabbracciare il tribunale in città, ma dal progetto di riqualificazione dello stabile di via Gilardelli non si torna indietro, anche perchè ormai il calcio d'inizio dei lavori è dietro l'angolo.

«Da sindaco che vuole rilanciare la città di Legnano non posso che essere attento alla possibilità che questa ospiti ancora sul suo territorio un tribunale - spiega Fratus -. Al momento, però, l’eventuale ritorno è ipotizzato sulla base di poche righe presenti nel contratto stipulato per il Governo nazionale tra Lega e Movimento 5 Stelle. Parole di cui tenere conto ma, per ora, vaghe».

«Detto che l’amministrazione comunale seguirà lo sviluppo della situazione con la necessaria sollecitudine, è doveroso ricordare il cospicuo investimento stanziato allo scopo di sistemare la ex sede del tribunale (l’invocato "recupero dell’esistente") per collocarvi uffici comunali oggi dislocati in immobili diversi e in locali insufficienti - continua il sindaco -. Una risposta concreta a problemi concreti e attuali, il cui fine ultimo è migliorare il lavoro dei dipendenti del comune e garantire un servizio degno ai cittadini. Il progetto di ristrutturazione, in procinto di partire, prevede, peraltro, l’allestimento nell’edificio di via Gilardelli di spazi per i giudici di pace, e nel contratto di Governo si parla proprio della necessità di "riportare tribunali, procure e uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese"».

(Leda Mocchetti)