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Annullato il concerto dei Punkreas, il 25 aprile è all'insegna della polemica

In copertina la foto del concerto dei Punkreas al Salice nel 2014 (Qui l'articolo: Punkreas "A  Legnano non c'è posto per i fasci").


Non si fermano le polemiche dopo che ieri, lunedì 23 aprile, è stato ufficializzato che i Punkreas non saliranno sul palco del Salice per il concerto del 25 aprile 

LA RICOSTRUZIONE

Tempi non rispettosi dei termini procedurali, un'errata indicazione normativa nel riferimento al Tulps e qualche lacuna nella documentazione presentata, soprattutto per quanto concerne la sicurezza dell'area: così Palazzo Malinverni aveva giustificato la decisione di non concedere l'autorizzazione al concerto quest'anno sostenuto, anche economicamente, da associazioni e partiti di centro sinistra e sinistra.

LA POSIZIONE DEL SALICE

La spiegazione dell'amministrazione comunale sullo stop all'esibizione del gruppo punk non ha infatti convinto gli organizzatori della manifestazione annullata. Tant'è che non hanno perso tempo e già nella serata di ieri, con una nuova nota stampa, hanno voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Il 19 aprile 2018 alle 12.10 abbiamo ricevuto una mail PEC dal Comune di Legnano, con oggetto "Richiesta licenza di pubblica sicurezza per concerto del 25 aprile - Irricevibilità". Non è stata richiesta, come avviene usualmente e come è affermato nel comunicato di poche ore fa da parte del comune, alcuna integrazione documentale, così come previsto dalla legge sul procedimento amministrativo. Il Centro Pertini, e quindi l’area verde, luogo del concerto, è stato approvato, censito e autorizzato tra le aree di proprietà comunale dove effettuare manifestazioni, con delibera di giunta comunale del 15 giugno 2015. Nello stesso spazio si sono tenuti i concerti del 25 aprile 2017 con il gruppo musicale BandaBardò e del 25 aprile 2016 con il gruppo musicale Modena City Ramblers. La nuova disciplina della safety, più specificatamente la relazione che espone la valutazione del rischio, come richiesto dalla direttiva specifica, è stata anch'essa presentata. Il nostro tecnico abilitato è persona conosciuta al comune e alla Polizia Locale: si è occupato del permesso per il District Festival di settembre 2017 ed ha seguito tutti gli aspetti tecnici correlati alle scorse edizioni del concerto del 25 aprile. A nostro avviso - concludono dal comitato promotore -, come negli anni precedenti, in occasione delle diverse manifestazioni che da quattro anni organizziamo al Salice, sottolineiamo il fatto che era sufficiente una sana e proficua collaborazione. Non riusciamo ancora a comprendere l’atteggiamento di chiusura nei nostri confronti, operato in questa occasione, che va solo ad inasprire i rapporti tra le parti, anziché lavorare per tutelare, migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini».

UNA NUOVA DATA PER I PUNKREAS?

Il concerto del 25 aprile si svolgerà comunque con le band minori sul palco e il pranzo sociale mentre  l'intenzione degli organizzatori è quella di presentare una nuova richiesta per portare i Punkreas in concerto in una nuova data. Si sa che il gruppo parabiaghese non simpatizza per la Lega Nord (l'ultimo singolo si intitola "Ius Soli) ma stando alle parole del primo cittadino, la mancata autorizzazione non dipende da questioni ideologiche ma burocratiche. Pertanto, se la nuova documentazione non sarà lacunosa non ci dovrebbero essere veti di alcuna sorta

IL SOSTEGNO DI BAND E POLITICA

In attesa dei nuovo concerto ai promotori dell'iniziativa, ad ogni modo, non sono mancati gli attestati di stima. In primis da parte di diversi gruppi musicali, come i 99 Posse, i Derozer e i Vallanzaska. Ma anche da parte di alcune forze politiche che hanno aderito l'evento, come Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Art1- Mdp, Rete Antifascista e Legnano in Comune. Partiti, questi ultimi, che in una nota stampa hanno espresso solidarietà e vicinanza agli organizzatori ed hanno duramente criticato il diniego all'autorizzazione della manifestazione: «A dispetto della libertà di espressione e proprio durante la giornata della Liberazione dal nazifasciamo in onore ai nostri partigiani che hanno combattuto per ridare la libertà al popolo italiano - scrivono i partiti -, l’attuale giunta leghista di legnano ha invece impedito di mantenere questa eredità che vede coinvolti giovani, associazioni e volontari, decidendo di organizzare le altre manifestazioni e ostacolando l’organizzazione del Concerto dei Punkreas fino a ottenerne il divieto, asserendo motivazioni pretestuose e inventate come quella dei problemi di ordine pubblico. Riteniamo gravissimo questo impedmento da parte della giunta Fratus. E allora a chi giova la rinuncia di una manifestazione in periferia? Non certo alla cultura ed al buon nome della Città di Legnano».

«Siccome per natura siamo gente che dà fiducia, non deludeteci - ha rincarato la dose riLegnano, lista civica che figurava a sua volta nell'elenco degli aderenti -. Non fateci pensare che festeggiate la Liberazione solo perché si deve, perché siete tenuti. Non serve che facciate le staffette partigiane o i cortei con le bandiere della Resistenza. Non si pretende nemmeno che sosteniate il concerto dei Punkreas al Salice Legnano, né con le finanze né con l’organizzazione: gira voce, dicono quei ragazzi, che riuscirebbero a organizzarlo ugualmente, con ingresso gratuito come sempre. Però non basta che imbandieriate il cimitero col Tricolore e teniate mezz’ora di commemorazione in piazza. È necessario non imporre divieti assurdi, nella data in cui dovreste celebrare la Libertà. Non tarpare le ali ad una rara e riuscita esperienza di aggregazione giovanile. Non attivare la Polizia per una manifestazione che è sempre stata una festa e mai un problema. Non riattizzare tensioni inutili. Altrimenti si fa proprio fatica a credere nel vostro rispetto per il 25 aprile».

«Resta l'amaro in bocca - è la constatazione del Partito Democratico di Legnano - nel constatare che il ruolo del comune, che dovrebbe essere quello di facilitatore della partecipazione e di valorizzatore dello spirito volontario della cittadinanza non sia stato, in questo caso, affatto espletato. Così come ancora una volta emerge la scarsa considerazione per la rivitalizzazione delle nostre periferie. Sono cattivi segnali, che mostrano una giunta chiusa in se stessa, incapace di dialogare e di ascoltare, venendo così meno ai doveri che il suo ruolo istituzionale impone».

Interviene sul concerto annullato anche il Parlamentare Nicola Frantoianni di Liberi e Uguali che inserisce il «divieto del concerto dei Punkreas» tra i casi dell'Italia "senza memoria": «Dalla rievocazione nazista a Cologno Monzese (per fortuna cancellata)  al rifiuto del patrocinio del Comune di Todi per la giornata del 25 aprile - scrive il parlamentare sulla sua pagina facebook -  Fino al  sempre per il 25 aprile da parte del sindaco di Legnano. Tutti (o quasi) episodi di marca leghista. Può sembrare folclore, o il tentativo di entrare nella quotidiana cronaca politica, ma c’è dell’altro. C’è il tentativo di sporcare la festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo».

Qui il nuovo post dei Punkreas sulla vicenda