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Illuminazione pubblica: più sostenibile in "stile" Smart City

Impianti di illuminazione ormai obsoleti a Legnano, e così via libera ad un piano per il rinnovo all'insegna del risparmio energetico. Per l'ammodernamento dei 7mila punti luce cittadini, l'Ufficio Opere Pubbliche guidato dall'assessore Laura Venturini ha chiesto ad uno studio esterno di effettuare un progetto specifico. 

L'incarico è stato affidato, per un compenso di 38mila euro, allo "Studio Ardizzone Diego" di Fiorano al Serio, come ufficializzato martedì 10 aprile da una determina pubblicata sul sito del Comune. «Lo Studio Ardizzone - spiega l'assessore Venturini - è ritenuto leader del settore e conosce bene Legnano, avendo già svolto in tempi recenti il censimento degli impianti che risultano obsoleti». 

Entro tre mesi lo studio di fattibilità richiesto dovrà essere presentato. La relazione dovrà presentare indicazioni precise sulle tecnologie più idonee per rinnovare l'illuminazione pubblica in pieno "stile" Smart City. Il futuro della città, infatti, nella visione dell'assessore, va verso l'innovazione e l'ottimizzazione delle risorse, così da ottenere un «sistema urbano più sostenibile e anche più tecnologico: insomma, trasformare Legnano in una vera città intelligente». 

In attesa che il percorso arrivi a conclusione, Palazzo Malinverni, attualmente responsabile della rete d'illuminazione, ha chiesto alla Società G.E.I. Impianti Elettrici Generali di svolgere servizi conduzione e manutenzione in caso di guasti.  «Una situazione che non può certamente protrarsi ulteriormente - afferma l'assessore -: la città ha bisogno di punti luce efficenti e di un gestore idoneo che se ne occupi». 

Quindi, l'operazione di riqualificazione durerà circa un anno e al suo termine la giunta Fratus valuterà la soluzione più idonea per affidare il servizio ad un unico soggetto a cui «trasferire il rischio della gestione degli impianti». 

(Gea Somazzi)