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Rugby Sound anche nel 2019 sul "pratone", l'ira di Brumana

La decisione della amministrazione comunale di concedere al Rugby Parabiago l'isola del castello anche nel 2019 per il Festival musicale non va proprio giù all'avv. Franco Brumana, guida degli Amici dell'Olona. In una nuova lettera aperta, diffusa nel pomeriggio, il legale legnanese contesta duramente la convenzione considerando le motivazione addotte "talmente inconsistenti da risultare imbarazzanti". Di seguito la lettera-comunicato.


La Giunta di Legnano ha approvato la convenzione che prevede il Rugby Sound nell'isola del Castello non solo per quest’anno, ma anche per il prossimo. Agli organizzatori è andata bene ed oltre le loro aspettative perché potranno confidare sulla duplicazione di ingenti incassi.

Infatti, dalla stessa delibera risulta che la richiesta iniziale era limitata al 2018 e che solamente dopo i primi colloqui è stata concessa la disponibilità dell’isola anche per il 2019.

Evidentemente in questi incontri sono stati esposti argomenti convincenti e la Giunta non ha voluto perdere l’occasione di esibire il suo potere e il suo disinteresse verso ogni possibile confronto con chi ritiene anomalo questo utilizzo di un bene prezioso per la città. Le motivazioni addotte a sostegno della delibera sono talmente inconsistenti da risultare imbarazzanti.

Non fanno alcun cenno alla finalità degli organizzatori di finanziare il Rugby di Parabiago, che di per sè è accettabile, ma affermano che il programma della manifestazione avrebbe "la finalità di creare un polo di attrazione costante, che faccia di Legnano un punto di riferimento importante per I ’Atto Milanese”. Insomma, dovremmo considerarci fortunati del fatto che questi giovanotti di Parabiago abbiano tanto a cuore la nostra città e le consentano finalmente di diventare un punto di riferimento. Di fronte a tanto beneficio. la Giunta non si è nemmeno chiesta come possa una manifestazione di soli 10 giorni. quindi temporanea, essere un polo di attrazione “costante”.

Comunque diventare un “punto di riferimento" e un “polo di attrazione" non è di per sé positivo, perché occorre considerare a cosa questi concetti si riferiscano concretamente. Non sarebbe per esempio desiderabile diventare il punto di riferimento dei lazzi dei Parabiaghesi, felici di avere "sbolognato" a Legnano il Rugby Sound.

La manifestazione dello scorso anno in effetti non ha cambiato in meglio la nostra città ed ha lasciato la memoria di dieci giorni di confusione, di baccano, di invasione notturna di molte migliaia di giovani festanti, di molestie all'avifauna e di compromissione del manto erboso del "pratone" dell‘isola.

La motivazione più sconcertante della delibera è però l’attribuzione al Rugby Sound della qualità di “significativo apporto alla valorizzazione dell’area”. L'isola è una parte integrante ed essenziale del monumento del Castello, oltre che un significativo esempio di area golenale del fiume ed un luogo contiguo ad un'oasi di biodiversità. L’importanza ed il fascino del Castello derivano anche dalla sua posizione nell’isola fluviale e può essere percepita compiutamente solo con riguardo non solo all'edificio ma anche all‘isola ed al suo paesaggio.

Il Castello e l‘isola costituiscono un monumento unico che esprime valori purtroppo disconosciuti e sacrificati dalle Amministrazioni Comunali, che si sono succedute e che li hanno in parte compromessi con opere pubbliche assurde e molto costose, quali il rialzo delle quote circostanti che hanno affossato visivamente il Castello, gli orribili ponti in metallo arrugginito e l’incanalamento del fiume in sponde quasi verticali costituite da massi, che nulla hanno a che vedere con il nostro territorio.

Ciò nonostante, l’isola mantiene per Legnano una grande rilevanza storica, culturale, paesaggistica ed ambientale ed è pertanto sconfortante apprendere che chi comanda la città intenda valorizzazione l'isola con i decibel dei concerti, con le salamelle arrostite, con i fiumi di birra e con i festeggiamenti di
masse giovanili.

La Giunta attuale si e dimostrata più generosa di quella precedente anche perché ha messo a disposizione alcuni locali del Castello, gli allacciamenti della fognatura, dell‘acqua e dell'energia elettrica ed un nuovo ponte (sempre in metallo arrugginito, denominato Corten) che consentirà di elevare il precedente limite di sicurezza riguardante il numero massimo di spettatori.

Paradossalmente queste opere in corso di realizzazione sono finanziate con i soldi dei Iegnanesi attinti dal capitolo di bilancio riguardante proprio “la valorizzazione dei beni di interesse storico ed artistico”. Di fronte a queste drastiche decisioni non si può fare altro che prenderne atto e persistere nell'esercitare una doverosa sensibilizzare dell‘opinione pubblica, confidando che la Giunta acquisisca gli strumenti culturali che le consentano di comprendere che l’Isola del Castello meriterebbe un'attenzione ben diversa.

Non sarà mai troppo tardi.

Franco Brumana