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Ztl Venegoni: lo specchio d'acqua piace ai legnanesi

Suggestive luci colorate di sera e riflessi di luce di giorno. Lo specchio d'acqua "simbolo" della nuova Ztl Venegoni di Legnano ha preso vita questa sera, martedì 20 marzo. 

Ad azionare il meccanismo di pompe e luci che animano il manufatto costruito a mano l'assessore Laura Venturini, con l'ingegner Edoardo Maria Zanotta, a capo dell'Ufficio Opere Pubbliche che ha seguito passo a passo tutto il percorso di progettazione.   

«Da stasera questo specchio colorerà la Ztl e con i suoni dell'acqua accompagnerà i cittadini nella vita di tutti i giorni - afferma entusiasta l'assessore -. È un ornamento giocoso: un pezzo unico costruito su misura per questo luogo».

La tanto attesa accensione si è tenuta alle 19, al termine di una giornata d'intenso lavoro per i tecnici dell'Officina Romanò che hanno installato e montato la prima fontata "prefabbricata" (ossia non costruita in loco) elaborata tra le mura di Palazzo Malinverni. Alberto Romanò, contitolare dell'officina legnanese insieme al fratello Andrea, ha presenziato al momento inaugurale con il suo fidato fabbro, Tommaso Mascioli, che ha modellato pezzo per pezzo l'intera struttura in corten. 

Tra i numerosi i cittadini, che incuriositi, si sono soffermati ad ammirare il nuovo ornamento anche il noto architetto Ermanno Ranzani, incaricato di ripensare alla Ztl del centro città, con gli assessori Gianluca Alpoggio e Franco Colombo.

L'operazione rientra nell'appalto affidato alla ditta Battaglia che ha seguito il cantiere per la riqualificazione dell'area della stazione. Il dispositivo architettonico in acciaio corten pesa 1300 chili ed è ampio 3metri. «Essendo una forma circolare è stata modellata a mano: costruita pezzo per pezzo - spiega Romanò con accanto l'ingegner Zanotta -. Le lamiere sono state tagliate su misura, mentre le scritte sono state intagliate a laser. Ed è stato lungo il lavoro per trattare il materiale. Complimenti al mio fabbro Mascioli che con quest'importante lavoro entra in pensione».

Una soddisfazione per il citato Mascioli, che abita proprio nell'Oltrestazione. «Non è stato semplice seguire e interpretare le indicazioni dell'ingegner Zanotta - afferma quasi divertito -, ma ne è valsa la pena. Questo è stato il mio ultimo lavoro prima della pensione...e, se devo dirla tutta, è una bella soddisfazione aver contribuito alla realizzazione di quest'opera».

L'illuminazione è a RGB, composta da venti metri di barre Led con una scelta di 35 colori. Per mantenere evidente la scritta "Città di Legnano" è stato utilizzato il PMMA, materiale comunemente utilizzato per le insegne luminose. E, come ha ricordato l'ingegner Zanotta, il controllo di portata e il quadro elettrico a inverter sono a risparmio energetico. Alcune prove e interventi sono stati attuati anche nelle ore tarde dai fontanieri storici del comune di Legnano, ossia i dipendenti della ditta idroplanet di Pararabiago con Giuseppe Bernardi uno dei titolari dell'azienda.

Il vivace specchio d'acqua ha decisamente stupito i legnanesi di passaggio e, di certo, per diversi giorni, farà parlare di sè per la sua originalità.  


Galleria fotografica a cura di Luigi Frigo

(Gea Somazzi)