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San Giorgio "bussa" al Pirellone per il nuovo "Bosco Sotena"

Quasi 37mila metri quadri di bosco con siepi, filari di alberi e prati: piazza IV Novembre vuole dare una bella "riverniciata" all'insegna del green a San Giorgio e per farlo "bussa" al Pirellone.

L'amministrazione targata Vivere San Giorgio, infatti, ha partecipato al bando regionale per le «infrastrutture verdi a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità» e dalla Lombardia potrebbe ottenere 150mila euro di finanziamento - a fronte di un costo complessivo dell'opera di 176mila euro - per far sbocciare quello che sarà ribattezzato Bosco Sotena. Ora, per sapere se la nuova area verde potrà effettivamente vedere la luce, bisognerà attendere la graduatoria.

Bagolari, ciliegi selvatici, roveri, padi, ornielli e tigli selvatici. E poi ligustro, pallon di maggio, prugnolo e sambuco: tutto questo potrebbe trovare "casa" nell'area del Campaccio (poco più di 29mila metri quadri) e nella zona a nord del centro sportivo comunale "Angelo Alberti" (7.400 metri quadri circa), per le quali è prevista la piantagione di 990 alberi e 898 arbusti da mettere a dimora e 199 alberi già formati.

«Sono stati inoltre progettati - come spiega l'agronomo Manolo Caglioni, che ha lavorato al progetto sottoposto al vaglio del Pirellone con la consulenza dell'architetto paesaggista Sara Pivetta - un filare con Tilia cordata (tiglio selvatico), un filare con Tilia platyphyllos (tiglio nostrano), sette filari con Morus nigra (gelso nero), un filare con Prunus avium (ciliegio) e sei filari Prunus cerasus (ciliegio aspro): tutti progettati con l'impiego di esemplari formati. Il progetto include anche cinque siepi informali plurispecifiche con postime forestale ed esemplari formati di varie specie».

Anche il parcheggio in terra battuta che sorge attualmente sull'area del Campaccio sarà oggetto di riqualificazione e ospiterà il corridoio di «collegamento funzionale ed ecologico» con la zona a nord del centro sportivo.

«Ora siamo in attesa delle graduatorie del bando - conclude Caglioni -. Il progetto dal punto di vista tecnico è estremamente importante per il territorio dell'Alto Milanese, che è molto infrastrutturato ed è caratterizzato da un livello di urbanizzazione molto alto. Sulle aree residue, quindi, è opportuno che siano sviluppati interventi come questo. Un plauso va fatto all'amministrazione che ci ha creduto e si è fatta promotrice di un progetto di questo tipo».

(Leda Mocchetti)