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Missione cielo per la crocerossina Olga Grimi, 103 anni

In ricordo di Olga Grimi.

Giace rivestita della sua bella mantellina blu con la Croce rossa stampata sul petto, a sinistra.

Sazia di giorni vissuti in missione per mare e per terra. Se n'è andata ieri, 12 febbraio 2018, per la sua ultima missione, il cielo.

Lascia un ultimo forte messaggio consegnato al fratello Alessandro ed ai familiari, ma che potrebbe valere  per tutti.“Dio, Famiglia, Patria, Lavoro”. I quattro fondamentali che furono, prima, i suoi pilastri ed ora indicazione preziosa, o meglio, la Carta d'Imbarco per la vita. Il  fratello ricorda commosso: “Ora posso andare”- aveva esclamato Olga, dopo di aver ricevuto l'unzione degli ammalati, amministrata dal Parroco don Felice Noè. Mi prese la mano, perchè tracciassi su di lei l'ultimo segno di croce. Poi  mi corresse: “Non questa, l'altra!”- accorgendosi che avevo usato la sinistra.

Fino all'ultimo giorno Olga fu sempre lucida, arguta, saggia. Una saggezza fatta di cultura e di vita, vissuta con passione, protesa sempre verso gli altri. Perchè fin dalla sua esplosiva giovinezza, nel 1943 decise di imbarcarsi come crocerossina, sulla nave bianca della Croce Rossa, l' “Aquileia” nella sua prima prima missione per l'Italia in guerra.  Quindi la sua vita proseguì sempre votata alla famiglia, al lavoro, alla Parrocchia, ai servizi come crocerossina Unitalsi, con gli ammalati a Lourdes, 19 pellegrinaggi.

A me che l'ho conosciuta un poco, ma profondamente, quando parlava del fratello e dei nipoti sembrava che pronunciasse le parole con pienezza, quasi a dare alla  singola lettera tutto il peso del suo cuore. Non essendo stata sposata, credo proprio solo per sua volontà di missione premurosa verso prossimo, riteneva i suoi nipoti, i propri figli.

Maria Luisa Ciprandi