Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Polito - Cucchi: botta e risposta su piazzale martiri delle foibe

Lo spiazzo alle spalle del Comune dovrebbe essere intitolato ai martiri delle foibe. Così era stato deciso dall'amministrazione comunale nel marzo scorso.

Troppo il tempo passato secondo Giuliano Polito, esponente parabiaghese di Fratelli d'Italia e presidente provinciale di Gioventù Nazionale. E così nei giorni scorsi il movimento giovanile di FdI ha effettuato un blitz e esposto il cartello “Piazzale Martiri delle Foibe”, là dove dovrebbe essere posto in maniera definitiva. «Un anno fa, la giunta Cucchi aveva approvato la nostra proposta di intitolare uno spazio all’esodo giuliano-dalmata e alla tragedia delle foibe: un anno è passato, il Giorno del Ricordo pure, ma la delibera di giunta che intitolava il piazzale dietro al Comune ai martiri delle foibe non è ancora stata applicata e probabilmente non sarà mai applicata - afferma Polito -. Oggi, l’amministrazione di Parabiago, che dovrebbe essere leghista, è negazionista come l’ANPI e come i centri sociali. Come tutti gli sciacalli che sabato hanno manifestato contro il ricordo di 350.000 esuli giuliano-dalmati e di 30.000 martiri delle foibe. Chiediamo al sindaco di applicare immantinente la delibera di giunta e intitolare finalmente il piazzale ai martiri delle foibe».

Ma è proprio il primo cittadino Raffale Cucchi a spiegare perchè per ora il piazzale non è ancora stato intitolato ai martiri delle foibe: completare la riqualificazione definitiva dell'area e aspettare di lasciar passare il periodo elettorale. «Capisco che la campagna elettorale scalda gli animi e che ogni forza politica cerchi di ottenere maggior visibilità, ma c'è modo e modo. La nostra amministrazione non ha creduto opportuno intitolare alle foibe la piazzetta dietro al comune durante la campagna elettorale perché la storia e i morti richiedono rispetto, non di essere strumentalizzato - ribatte Cucchi -. Detto questo vogliamo tranquillizzare Polito sul fatto che stiamo terminando il murales in previsione dell'inaugurazione».

(Chiara Lazzati)