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Martina, il sogno dell'inclusione

Martina e il sogno dell’inclusione. Che si realizza: 19 anni, gallaratese, di professione operatore olistico, è la prima ragazza down al mondo a tentare un’impresa del genere. Attualmente opera come libera professionista anche all’Atelier Biotè di Busto Arsizio, oltre che al centro My Way di Gallarate: domani verrà premiata dal Comune di Gallarate con una pergamena nell’ambito della Giornata Cittadina della Riconoscenza.

«Attenzione all’inclusione» è il commento dell’assessore al welfare e all’inclusione sociale della Città di Busto Arsizio, l’esponente di Forza Italia Miriam Arabini, che vede nella piccola grande storia diMartina Marcatini «una vicenda emblematica di come l’inclusione e l’integrazione delle persone con sindrome di down sia possibile, nei fatti». «Il fatto che questo accada anche a Busto Arsizio - aggiunge Miriam Arabini - non è che un motivo di orgoglio, oltre che uno stimolo a continuare a credere nelle politiche di inclusione e nell’attenzione che riserviamo, anche come amministrazione comunale, a tutto il mondo del terzo settore che si occupa del sostegno ai soggetti diversamente abili».

La protagonista di questa bella “favola” si chiama Martina Marcatini ed è originaria di Gallarate: nata il 10 agosto 1998, ha seguito i primi tre anni di Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano e ora sta frequentando il quarto anno; inoltre, settimanalmente, frequenta lezioni pratiche seguendo, come aiutante, gli allievi del secondo percorso, avendo in questo modo l’opportunità di ripassare e di allenarsi. Partecipa poi a numerosi seminari di approfondimento in tutta Italia.