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AttivaMente: "Razionalizzare meglio le risorse per il sociale"

Riceviamo e pubblichiamo:

Il gruppo AttivaMente, tenuto conto delle difficoltà di bilancio derivanti dai maggiori costi della gestione della Casa Di Riposo (CDR) e dal Centro Diurno Integrato (CDI) ritiene che l’amministrazione del buon padre di famiglia, come richiama spesso il codice civile, debba tenere conto di tutte le variabili in campo per poter offrire ai sui cittadini il miglior servizio possibile alle migliori condizioni economiche.

L’equilibrio nell’erogare i servizi a tutti i parabiaghesi, e non solo agli anziani, deve essere la luce che ci guida nell’azione amministrativa e nell’assunzione delle azioni conseguenti. Riteniamo, infatti, che una buona Amministrazione pubblica debba mantenere uno sguardo d’insieme nell’erogare pari quantità di risorse a tutti i cittadini, pur tenendo conto di alcuni aspetti specifici di coloro che necessitano di maggiore assistenza e supporto, ma secondo un’equità ben parametrata.

La Casa di Riposo della nostra città, “l’Albergo del Nonno”, è la seconda meno cara della Lombardia e di questo dobbiamo esserne fieri perché manteniamo sulla cura della popolazione anziana un’attenzione molto alta, tanto è vero che fino ad oggi il Comune supplice economicamente ai costi di gestione che nel frattempo sono aumentati per offrire sempre più qualità nei servizi. Però, in qualità di amministratori, non possiamo nemmeno dimenticarci delle famiglie e dei giovani: se vogliamo mantenere il sostegno alle famiglie con il bonus babè, allora dobbiamo razionalizzare meglio le risorse per il sociale.

Con queste premesse AttivaMente sottolinea che ritiene corretto coniugare il giusto livello di tariffa della Casa di Riposo comunale, abbinato ad un innalzamento del servizio. Su questo aspetto, infatti, come lista civica di maggioranza ci eravamo detti favorevoli ad innalzare le tariffe a €65 giornaliere per gli ospiti della CDR fin da subito.

C’è anche da tener presente che la tariffa giornaliera corretta per mantenere un equilibrio di bilancio della Casa di Riposo comunale, dovrebbe superare le 70 euro, ma proprio per una coerenza e sensibilità amministrativa verso le famiglie degli anziani, si è ritenuto di portare la tariffa a 65 euro. Le famiglie degli anziani incapienti o che non riuscissero a pagare totalmente le rette della CDR, sarebbero comunque supportate dall’amministrazione comunale così come avviene ora, l’aumento delle tariffe sarebbe a carico solo di chi può far fronte a tale aumento della tariffa.

Facciamo un’altra riflessione: la CDR comunale è un luogo che offre assistenza continua, sia in termini sanitari che di socialità ed è ben inserita nel contesto sociale della città, l’alternativa per una famiglia che deve prendersi cura di una persona anziana, sarebbe l’assunzione di badanti con costi ben superiori e con un servizio ben inferiore rispetto alla CDR. Quindi diciamo che è facile, per alcune forze politiche, trincerarsi dietro il pensiero semplicistico di non aumentare le tariffe ai nostri anziani, forse ti fa guadagnare qualche voto in più e anzi sarebbe bellissimo, ma la realtà ci richiama prepotentemente.

Inoltre, l’Amministrazione comunale non è ferma sul fronte del risparmio a lungo e breve termine, difatti la CDR sarà oggetto di investimenti per circa 3 milioni di euro per ammodernarla e renderla più efficiente energeticamente riducendo i costi di gestione. Investimenti produttivi, ben mirati possono generare risparmi anche nel breve periodo, risparmi che possono mitigare la spesa corrente e, di riflesso, mitigare le tariffe dei servizi o aumentare i servizi offerti. Nei precedenti 30 anni non si è mai messo mano a questo aspetto e questo denota lungimiranza e competenza da parte dell’attuale Amministrazione.

Vittorio Ateri
Coordinatore lista civica AttivaMente