Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Forsu e Accam, comitati uniti a difesa della salute

Accam e impianto Forsu di via Novara: dopo le novità di questi ultimi giorni le  Associazioni Comitato Laboratorio di Quartiere Mazzafame e Gruppo Quartiere San Paolo si sono incontrate con il Comitato Ecologico Inceneritore e Ambiente Borsano per un confronto sulle problematiche future.

Le associazioni hanno intrapreso un percorso comune per dare maggiore forza alle lotte che li vedono tutti impegnati da anni a tutela del diritto alla salute dei cittadini.

In particolare a preoccuparli, scrivono in una lettera inoltrata alla stampa -  è il continuo slittamento della data di chiusura dell’inceneritore Accam (ora previsto per il 2021, ma c’è già chi parla del 2025) e  il destino dell’area su cui insiste, nonché l’incognita sull’impianto di Via Novara: «A riguardo di quest’ultimo - scrivono -  abbiamo inoltrato ad AMGA una richiesta di accesso agli atti per conoscere il contenuto della proposta vincitrice del bando per la sua realizzazione, ricevendone un diniego che sta impedendo ai cittadini di conoscere le caratteristiche dell’impianto e la sorte del territorio su cui abitano». 

Le associazioni chiedono pertanto al sindaco Gianbattista Fratus di «fare chiarezza affinché AMGA  possa rendere noto il progetto definitivo anche ai cittadini». 

A questo proposito Amga precisa che il diniego risale allo scorso 30 agosto, data in cui la gara era stata aggiudicata ma non ancora ufficialmente assegnata: la concessione è stata ufficialmente siglata nella giornata di ieri, 10 ottobre. Qui la notizia: Impianto Forsu, firmata da Amga la concessione

Solo da ieri è quindi possibile presentare domanda di accesso agli atti, che i comitati ripresenteranno. Il documento potrà quindi essere diffuso, previa richiesta ufficilale, nel limite delle regole relative al segreto industriale al quale ogni progetto di questa tipologia è sottoposto.

«Abbiamo concordato sul rifiuto di barattare la salute dei cittadini con ipotetiche ragioni di convenienza economica: viviamo in una delle aree più inquinate d’Europa, ed è ora di “cambiare l’aria” - coocludono i comitatti nella lettera - Sollecitiamo pertanto tutti i cittadini di Legnano  e di Busto Arsizio alla vigilanza sulla partita che si sta giocando sulla loro pelle e sul futuro ambientale del territorio in cui viviamo».