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Migranti, il commissario: "Saranno coinvolti in attività a favore del Comune"

«Non è possibile revocare la firma al protocollo sull'accoglienza. Se anche per assurdo si potesse fare, questo non fermerebbe l'arrivo dei migranti. Basti pensare che alcuni Comuni che non hanno firmato l'accordo, ospitano comunque dei richiedenti asilo  (ndr, per esempio Parabiago e Nerviano). Il protocollo è a favore dei Comuni, perchè permette di avere tutele e di cogestire la partita». Così il commissario prefettizio Anna Pavone ha chiarito la questione sull'arrivo dei richiedenti asilo a Cerro Maggiore, che ha scatenato anche una raccolta firme da parte dei contrari. Il documento sottoscritto dal Comune garantisce che il numero massimo possibile di richiedenti asilo destinabili a Cerro si fermi a 21, con la garanzia di essere esclusi, qualora si raggiunga questa cifra, da successivi bandi della Prefettura per la ricerca di posti. Se Cerro non avesse firmato il numero di persone sarebbe raddoppiato, arrivando a 42.

Attualmente sono otto i ragazzi ospitati in paese, tutti giovani «e con voglia di fare». Per loro è previsto un percorso di integrazione che oltre a lezioni di italiano prevede anche il coinvolgimento in attività gratuite di volontariato in favore del Comune. «L'accoglienza di queste persone non costa un centesimo al Comune - ha precisato il commissario -. Tutto è finanziato con i fondi del ministero dell'interno. Attualmente non è possibile dire se arriveranno o meno altre persone. Ogni giorno arrivano migliaia di migranti sulle coste italiane». 

E per chi teme per la sicurezza in paese, questa è la riposta: «Nessuno di loro è predestinato a commettere reati». «In Comuni dove il numero di persone ospitate è molto più alto rispetto a quello di Cerro Maggiore non si è sono verificati reati commessi da queste persone» ha aggiunto il commissario Pavone.

In stand by, ma non escluso, l'utilizzo in futuro della ex caserma dei Carabinieri di piazza mercato. La struttura necessiterebbe di lavori per la sua sistemazione. Si raccolgono, inoltre, le disponibilità di cittadini, associazioni, aziende, enti pubblici e privati a concedere alloggi per la realizzazione del progetto di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. L'ente del terzo settore incaricato della realizzazione del progetto coprirà le spese di affitto e accessorie (per maggiori informazioni, clicca qui).

(Chiara Lazzati)