Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Nerviano, approvato il rendiconto, critiche le opposizioni

Bilancio consuntivo 2018 approvato a Nerviano. Nei giorni scorsi il consiglio comunale, con i voti della sola maggioranza, ha dato il via libera al documento che tira le somme di come sono state gestite le entrate e le uscite del Comune. L'assessore al bilancio Alba Maria Airaghi ha spiegato come l'avanzo di gestione di competenza dell'ente sia pari a 1 milione 931mila e 867,83 euro, mentre sono state 45 le variazioni di bilancio effettuate nel corso dell'anno passato. Dalla lettura dei numeri, secondo l'assessore Airaghi, si può notare come «i dati siano completamente in linea con il buon funzionamento della pubblica amministrazione» e gli «obiettivi previsti nel DUP siano realizzati».

La maggioranza formata da Lega, Gin, Con Nerviano e Nerviano + ha approvato il bilancio consuntivo. Il consigliere Paolo Zancarli, ex capogruppo della Lega che recentemente ha creato il suo gruppo consiliare, dà «pieno consenso» al documento. «Decisamente consistenti il risultato della gestione (1,9 milioni di avanzo) e quello sul patto di stabilità (1,4 milioni), anche se quest'ultimo dato, letto in maniera acritica, potrebbe far pensare che l'amministrazione non abbia investito quasi un milione e mezzo di euro - ha affermato Zancarli -. In realtà, tale circostanza è dovuta semplicemente ad entrate non ordinarie e non previste ad inizio esercizio, quali gli 800.000 euro da 2i Rete Gas a seguito della sentenza "metano" e i 430.000 euro da Gesem a seguito della liquidazione della società SMG. Si tratta comunque di risorse che sono già state reinvestite sul bilancio 2019».

Critiche le opposizioni. Daniela Colombo (Tutti per Nerviano) pone l'accento sull'avanzo «piuttosto consistente: un avanzo di amministrazione non va considerato secondo i criteri con cui si valuta l'avanzo di un'azienda, un avanzo di un'amministrazione non è un utile, ma è forse legato a un eccesso di prelievo fiscale rispetto alle necessità dell'ente», denotando, secondo Colombo, la «predisposizione di questa amministrazione all’uso-abuso della leva fiscale quale unica fonte di finanziamento». «Poiché a Nerviano tutto avviene per caso, anche l’avanzo di amministrazione non è un obiettivo cosciente ma è solo incapacità di spesa - coninua Colombo -; difficoltà a causa di fattori interni all’ente dove la mancanza di pianificazione, la confusione rispetto alla gestione delle priorità e l’assenza di una visione d’insieme (progetti scalabili realizzabili a moduli compatibilmente con i vincoli temporali e le risorse disponibili), rappresentano il difetto più evidente dei nostri amministratori».

Contrarie al documento anche le altre forze di minoranza: Gente per Nerviano, Scossa Civica, Movimento 5 Stelle e Nerviano in Comune. Da parte di Sergio Parini (Scossa Civica) e Enrico Fontana (Nerviano in Comune) la richiesta di accompagnare ai numeri anche una spiegazione più discorsiva sugli obiettivi raggiunti e sul perchè invece alcuni traguardi sono stati mancati. Fontana ha chiesto inoltre chiarimenti su Accam.

(Chiara Lazzati)