Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Attestato, medaglia e cittadinanza onoraria: ecco le onorificenze sangiorgesi

Via libera - non senza qualche polemica - dal Parlamentino di San Giorgio su Legnano al regolamento per le onorificenze civiche.

Il provvedimento approvato venerdì 15 marzo dal Consiglio comunale sangiorgese nasce «dalla volontà di riconoscere dei meriti - ha spiegato la consigliera di maggioranza Monica Lazzaroni - a coloro che si distinguono in azioni volte al prestigio, al progresso e alla crescita della comunità sangiorgese, nello sport e nella cultura, con atti oltre il dovere civico».

Tre le tipologie di onorificenze che potranno essere conferite, fino ad un massimo di tre ogni anno, in paese: l'attestato, conferibile anche alla memoria, la medaglia di San Giorgio, per particolari azioni di prestigio, e la cittadinanza onoraria, per coloro che pur non essendo nati o residenti a San Giorgio abbiano dimostrato attaccamento alla comunità locale. A ricevere la benemerenza potranno essere singoli cittadini, gruppi o associazioni, dopo essere stati candidati tanto da cittadini e associazioni sangiorgesi, quanto dai consiglieri comunali e dalla stessa amministrazione, previa naturalmente l'indicazione della motivazione.

Le candidature verranno poi sottoposte ai capigruppo consiliari in una delle riunioni periodiche, durante le quali sarà composta una rosa di candidati che successivamente verrà presa in esame dalla giunta: sindaco e assessori dovranno dare il placet finale alle candidature e decidere in quale occasione procedere al conferimento (cerimonie, eventi pubblici, consiglio comunale o festività). 

Ed è stato proprio il procedimento per la scelta dei futuri benemeriti a suscitare più di un dubbio tra i banchi dell'opposizione, che ha chiesto la modifica del regolamento laddove prevede che «le candidature vengano scelte sulla base del "voto ponderato in rapporto al peso numerico dei gruppi in Consiglio"», sostenendo la necessità di una scelta all'unanimità. Proposta non accolta dalla maggioranza, con il sindaco Walter Cecchin che ha respinto l'osservazione al mittente: «Nessuna volontà di non tenere in considerazione i capigruppo, ma, nell'eventualità che non si raggiunga un punto di incontro, è quasi obbligatorio cercare una via di uscita».

Senza però cancellare lo scetticismo di Lega e Forza Italia, che hanno votato contro il provvedimento. «Questo regolamento autorizza la maggioranza a distribuire onorificenze in funzione delle proprie finalità politiche, e in barba a qualsiasi motivata ragione di opposizione - ha sottolineato il capogruppo del Carroccio Carlo Tatti nella dichiarazione di voto -. Crediamo infatti che ogni tipo di onorificenza dovrebbe quantomeno essere assegnata al di là di ogni ragionevole dubbio, ovvero all'unanimità di chi rappresenta il voto dei cittadini, e non sulla base dei ponderati, o peggio opportunistici, conteggi numerici previsti da alchimistiche norme, a meno che l'intento non sia quello di distribuire onorificenze a mazzi nei prossimi anni con l'intento di ingraziarsi la simpatia di associazioni, gruppi, o perchè no partiti politici, a scopi squallidamente elettoralistici».

Ragioni che hanno trovato eco nella parole del capogruppo degli Azzurri Alberto Turturiello, secondo il quale «è necessario un coinvolgimento su un ragionamento preventivo, trattandosi di qualcosa che riguarda tutti». 

(Leda Mocchetti)