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Maggioranza nella morsa tra biblioteca e opposizione

Amministrazione comunale di Legnano sotto attacco. Da una parte il Comitato "Biblioteca sì, sprechi no", dall'altra le minoranze in consiglio comunale, cercano di stringere sindaco e giunta come in una morsa.

Lunedì 18, secondo incontro sulla nuova biblioteca, anche questo destinato a consiglieri comunali e portatori di interesse. Sarà presente l'architetto spagnolo dello studio parigino Substantial Architecture che si è aggiudicato il bando per la sua realizzazione. Il commento del Comitato è critico anche in questo ambito: «La novità dell'annunciata presenza a sorpresa dell'architetto spagnolo, senza spiegarne il ruolo, aggiunge interrogativi sulla conduzione e sulla tempistica della procedura». Tornando poi al precedente incontro con l'altro professionista, l'arch.Botticini, il Comitato ricorda che «il progetto della biblioteca, a detta dell’arch. Botticini, durante la serata, non c’era ancora ma sarebbe stato pronto entro 15 giorni. Un tempo eccezionalmente ristretto per un progetto di simile importanza e complessità. Non vorremmo che avessero conferma alcune voci che serpeggiano in città, secondo le quali il progetto è già pronto da tempo e sarà svelato nei tempi funzionali a ridurre al minimo il rischio di eventuali... contrattempi».

Ma è ancora sulle dimensioni dello spazio riservato alla struttura nel Falcone-Borsellino che si concentra l'attenzione del Comitato, convinto che qualcuno la stia... ingrassando. Infatti, in una nota diffusa oggi, leggiamo: «Per quanto attiene alla sagoma d’ingombro della futura biblioteca ci preme sottolineare la differenza tra i vincoli posti dall’Amministrazione Comunale nel bando di gara e quella proposta (nella foto in copertina, rispettivamente il tratteggio color rosso e quello giallo, ndr). L’Amministrazione chiedeva espressamente un ingombro massimo di 990 mq, frutto del rispetto di importanti coni visuali, richiamati espressamente dal bando di gara, elementi questi disattesi dalla sagoma presentata. Quest’ultima infatti copre un’area molto più vasta di parco e si protende fino al limitare dello stesso. La dimensione supera di gran lunga la dimensione massima in pianta richiamata dal bando di gara, ancor più inaccettabile per il Comitato e per i suoi firmatari che avevano nel non utilizzo dell’area verde del parco un importante punto fermo».

Martedì 19, poi, consiglio comunale con la presentazione del bilancio di previsione. Il chiacchierio politico indica in questo momento il "redde rationem" per il sindaco Fratus, messo alle strette dalle minoranze sulla mozione di sfiducia alla neo assessore Chiara Lazzarini. Davvero pensabile che qualcuno della maggioranza voterà a favore della mozione? E anche un voto di sfiducia  approvato condizionerà radicalmente il futuro del Governo Fratus?

Le mozioni in consiglio comunale dovevano essere tre (in aggiunta a quella citata, anche le censure allo stesso Fratus, per non aver motivato adeguatamente il rimpasto di giunta, e al consigliere Berti, per il comportamento tenuto nell'ultima seduta). La riunione dei capigruppo ha archiviato quest'ultime. Trovare una spiegazione a questa decisione, per noi, non è facile.

(Marco Tajè)