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Via Dante, due interrogazioni urgenti in consiglio: si avrà risposta scritta

Due interrogazioni urgenti su via Dante, ma nessuna delle due è stata discussa. Il consiglio di Cerro Maggiore si accende sulla vicenda del caseggiato al confine con San Vittore Olona. Nei giorni scorsi i residenti e proprietari degli appartamenti avevano protestato contro la volontà del Comune di chiudere il gas allo stabile, a causa di motivi di sicurezza. Insieme con Antonio Lazzati e il Movimento 5 Stelle hanno chiesto quindi chiarimenti e maggiori informazioni urgenti sulla questione. Ma il sindaco, regolamento alla mano, si è riservata di rispondere in forma scritta e la discussione è stata rimandata al prossimo consiglio comunale. L'amministrazione, inoltre, ha ribadito come si parlerà solamente una volta che si avranno tutti gli elementi ufficiali.

Dai banchi delle opposizioni la minoranza non ha nascosto la delusione per questa scelta.  «Una interrogazione urgente con risposta in differita è un ossimoro - ha affermato Piera Landoni (Bene Comune) -. Chiediamo, come consiglieri comunali, di poter avere tutti i documenti relativi alla vicenda di via Dante. Non si tratta di una sciocchezza: sono state spese parole importanti. Si parla di sicurezza». Amarezza anche da parte di Edoardo Martello (Movimento 5 Stelle) che sperava quantomeno nella lettura della sua interrogazione. Tra i punti critici della situazione, secondo il pentastellato, ci sono sicuramente la questione dello sgombero in un periodo invernale, la divisione delle famiglie e la loro sistemazione, la sicurezza e la preoccupazione per le case dei proprietari in caso di abbandono. Martello ha poi chiesto più trasparenza. Una trasparenza che è stata richiesta anche da Antonio Lazzati, che ha sottolineato come fosse necessario un dialogo maggiore tra Comune e residenti.

(Chiara Lazzati)