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Cerro Maggiore: approvato il bilancio

Cerro Maggiore approva il bilancio previsionale 2019 a dicembre. Il parlamento cittadino ha dato il via libera al documento che detta le linee guida finanziarie dell'ente con i soli voti della maggioranza di consiglio comunale. E un sì lo hanno incassato anche il bilancio previsionale di Amcem e le variazioni delle aliquote.

Bilancio previsionale

Un bilancio da 15 milioni e 188mila euro. E' quello approvato dal consiglio comunale di Cerro Maggiore. Grande soddisfazione da parte dell'assessore alla partita Matteo Bocca per essere riusciti ad arrivare all'ok definitivo a dicembre, prima dell'inizio del nuovo anno. «Anticipare la programmazione - ha spiegato l'assessore - vuol dire guadagnare tempo e risorse e raggiungere prima gli obiettivi che ci siamo prefissati».

Tra i settori su cui si investirà di più, dopo i servizi istituzionali, generali e di gestione (3,1 miloni), ci sono l'istruzione (1,9 milioni), la tutela del territorio (1,7 milioni) e il sociale (1,6 milioni). Variano le aliquote Imu e Tasi. Come ha chiarito Bocca: «abbiamo spostato un punto di IMU verso la Tasi per quanto riguarda gli immobili produttivi occupati dai possessori, in questo modo le attività produttive cerresi potranno risparmiare circa 38mila euro di imposte dirette IRES, IRAP, IRPEF».

A far discutere, però, è stato l'aumento della Tari di circa 6,8 punti percentuali. L'incremento è dovuto a motivi di mercato: nel 2018 i costi di raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti sono aumentati del 63% per gli ingombranti, del 16% per l'umido e del 23% per il secco. Da aprile 2019 partirà anche il nuovo servizio di raccolta domiciliare del verde (per un costo di 10mila euro). Buoni i risultati dell'andamento della raccolta differenziata con il nuovo metodo puntuale: sono diminuiti i chili di rifiuto secco, mentre sono aumentati i chili di raccolta dell'umido e dei rifiuti ingombranti.

E proprio per questo, secondo l'opposizione, l'aumento della Tari è ancora più grave. Il consigliere del Movimento 5 Stelle Edoardo Martello ha affermato che questo incremento, visto l'impegno dei cittadini, sarà diffiicile da far digerire. Sulla stessa linea Calogero Mantellina (Insieme con Antonio Lazzati) che ha attaccato sostenendo come il costo più caro da pagare sarà quello della credibilità verso la popolazione: «si chiede lo sforzo di differenziare meglio per risparmiare e poi questo non succede. Il vostro primo atto, di fatto, è aumentare la Tari» e Piera Landoni (Bene Comune): «a fronte del fatto che i cittadini hanno fatto tanto per aumentare la raccolta differenziata con il bidoncino e avrebbero dovuto risparmiare, la tariffa per l'immondizia aumenta del 7%!».

Amcem bilancio previsionale 2019

Dopo anni in cui la gestione della azienda multiservizi di Cerro Maggiore è stata un tema rovente tra i banchi del consiglio comunale, sembra essere tornato il sereno. Il neo amministratore unico, in carica da pochi mesi, Andrea D'Aquila ha presentato il bilancio previsionale 2019 di Amcem, confermando grossomodo la strada intrapresa dal suo predecessore Walter Mariotti. «Confermiamo quanto fatto nel 2018 - ha spiegato D'Aquila - perchè gli indici sono positivi e l'azienda funziona bene. Manteniamo quanto di buono fatto nel 2018 e cercheremo di ottimizzare al meglio le giacenze di magazzino. Non ci sono investimenti di rilievo nel triennio 2019-2021».

Astenuti dal voto i due consiglieri di opposizione presenti Edoardo Martello (Movimento 5 Stelle) e Calogero Mantellina (Insieme con Antonio Lazzati). Il primo ha sostenuto che l'asticella è stata posta troppo in basso, mentre il secondo ha garantito la massima attenzione verso come sarà gestita di Amcem.