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Amga: nessun nome per la successione di Geroldi

Sincero dispiacere per la decisione presa dal presidente Geroldi di dimettersi, come hanno fatto i componenti il CdA (qui il servizio di ieri), ma nessuna mano tesa per indurre gli interessati a rivedere la loro decisione. 

Il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus davanti alla stampa convocata in mattinata, per commentare le dimissioni in massa da Amga, è apparso dispiaciuto per la situazione creatasi, ma anche sorpreso dalle motivazioni: "Se le ragioni coincidono con le considerazioni che abbiamo avanzato durante l'incontro natalizio con i giornalisti, resto perplesso - ha esordito il primo cittadino legnanese -. Io non sapevo nulla delle intenzioni del presidente e del CdA di volersi dimettere. Ufficialmente, ne sono venuto a conoscenza alle 22 di ieri da una telefonata del direttore generale Fommei. Con il presidente Geroldi non ho parlato. Oggi, è arrivata una lettera da Amga, indirizzata a tutti i sindaci-soci".

Sulla conferenza che ha scatenato questa tensione tra Comune e Amga, Fratus ha affermato: "Non credo di aver esposto giudizi tanto critici da indurre alle loro dimissioni. Ho piuttosto e solo manifestato il mio pensiero sulle modalità di lavoro. Avendo criticato la gestione, mi sarei aspettato piuttosto una reazione da parte del direttore generale, non del presidente. Resta comunque e sempre valido, per me, un principio. L'ampia quota di maggioranza goduta dal comune di Legnano richiede un nostro ampio e vero coinvolgimento nelle decisioni strategiche del Gruppo. Questo non sta avvenendo, per una esagerata autonomia operativa pretesa dall'azienda. I comuni soci, verso i quali io ho la massima stima, non sono coinvolti".

Insieme a una rinnovata stima nei confronti del presidente Geroldi, nella foto ("persona di indiscusso profilo umano e professionale al quale avevo subito espresso la mia fiducia al cambio di amministrazione, quando mi chiese se doveva o meno proseguire il suo lavoro", commento di Fratus), la preoccupazione di gestire questo momento critico.

Ma nomi su possibili successori del presidente dimessosi non ce ne sono, anche perchè ha spiegato Fratus: "Non era assolutamente una priorità di questa Giunta pensare a una nuova presidenza. Adesso, pensiamo invece alla assemblea del Gruppo fissata nella giornata di mercoledì prossimo, 17 gennaio, e già prevista ancor prima degli ultimi sviluppi".

(Marco Tajè)