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Politica: se Atene piange, Sparta non ride

Se Atene piange, Sparta non ride. Trasferito a livello locale, il motto propone un po' la situazione del nostro centrodestra (Atene) uscito con qualche (eufemismo) mal di pancia dalla formazione della Giunta, ma anche del centrosinistra (Sparta) dove siamo in presenza di un impensabile tutti contro tutti.

Già dopo il consiglio comunale di giovedì scorso, era stato Nicolò Zanda (garante del PD legnanese) a sollevare la questione di un contrastro interno alla minoranza in relazione alla elezione di Marina Gusmeri (Insieme per Legnano) alla carica di vicepresidente del consiglio comunale.

Oggi, sabato 15, la replica della dr.ssa Gusmeri: "Sig Zanda, nessun intrigo c’è stato!  Non e’ nelle corde della mia lista civica e men che meno nelle mie… Forse non è nel suo modo di pensare che possa essere stato un riconoscimento ad una persona  e ad Insieme per Legnano, ma , puo’ succedere sa…! Il suo partito ha fatto un’altra scelta, avremmo dovuto insultarvi per questo? Neanche questo è nelle nostre corde : si chiama Democrazia. Lei fa parte di un partito, il Partito Democratico, che ho sempre stimato, e del quale fanno parte persone per le quali ho grande affetto e stima, e  col quale abbiamo condiviso cinque anni di guida della citta, e dice di voler mettere una “ pietra tombale “ tra noi e voi?  E’ una  sua convinzione, ma attento a non diventare  la minoranza  della minoranza?".

Ma il dissidio PD-Insieme per Legnano non si ferma qui. Ad accendere ulteriormente la miccia, un post su Facebook dell'ex vicesindaco Pier Antonio Luminari: "Nel PD Legnanese la mia stima va alle persone che nei 5 anni del mandato Centinaio si sono dedicati totalmente in vari ruoli al bene comune dei cittadini, a partire da Alberto Centinaio, Rosaria Rotondi, Michele Ferrazzano, Monica Berna Nasca, Andrea Formigoni, Umberto Silvestri, Giampiero Colombo, Antonio Ferre, Maurizio Tripodi, Alberto Dell'Acqua, Paolo Roberti.Con loro sarò sempre disponibile a collaborare perché ne ho sperimentato l'impegno, l'onestà e la capacità nella buona e nella cattiva sorte.Debbo ancora vedere alla prova il "nuovo" che avanza e che per ora brilla solo per la capacità critica nei riguardi di Alberto Centinaio e della sua Giunta, che nei 5 anni peggiori della crisi economica si sono prodigati con successo per mantenere alto il livello dei servizi ai cittadini".

Apriti cielo! Nicolò Zanda, rimasto solo con Emilio Ardo a "garantire" la gestione del PD perchè dal...triumvirato si è dimessa Maria Gabriella Rudi (tra i democratici sembra proprio che le dimissioni siano diventate lo sport preferito) è ripartito all'attacco di IpL: "La prego davvero di lasciare perdere il PD e di riflettere su ciò che è accaduto giovedì sera in CC in occasione dell'elezione del vice Presidente del Consiglio - la piccata risposta di Zanda - ...  lasci perdere il PD, senza il quale Lei ed altri, oltre che le vostre liste, non avreste MAI avuto l'onore di essere nominati Assessori e di rappresentare istituzionalmente la nostra bella Legnano!!! Lasci a noi l'onore e l'onere di occuparci del PD e dei suoi problemi e del " nuovo che avanza " che Lei molto francamente non può rappresentare e con Lei molti altri suoi amici e compagni di viaggio...".

Tutto qui? Nemmeno per sogno. A soffiare sul fuoco interno al PD, la voce autorevole di Stefano Landini: "Nella bassa marea della politica, guardare cosa succede nel consiglio comunale di Legnano, sconforta . La maggioranza coopta un pezzo di minoranza che al primo consiglio comunale, si genuflette alla maggioranza - un post su Facebook del segretario generale SPI LombardiaOra la contesa per le candidature a sindaco non sono state certamente l'apice della storia politica della città , ma qui oltre alla pochezza politica c'è anche una dignita' che è andata a farsi benedire . "Insieme per Legnano" , ma anche no . Perdiamoci di vista . E mi domando con questi personaggi se avessimo governato che grado di affidabilità avremmo avuto. La sinistra è evaporata, son rimasti i democristiani (di terza fila) purtroppo , occorre dirlo senza la DC.
Bisognerebbe impedire che sta gente insudici via Bramante , lì dove c'era il vecchio cortile del PCI, una sede costruita grazie al sacrificio di tante persone che pensavano alla politica ispirata da ideali.
Ma questi qui che ne sanno per loro quello era un luogo come un altro dove riunire comitati elettorali, che sono una cosa diversa da un partito. 
Che pena !". 

Che botta, aggiungiamo, noi! Certo che se le dimissioni del segretario cittadino Alberto Dell'Acqua e del presidente dell'assemblea Paolo Roberti, insieme a quelle di Alberto Centinaio da consigliere comunale, hanno avuto l'effetto di togliere qualsiasi collante al PD e al centrosinistra, che un po' tutti ci ripensino.

Ma, come si diceva (più o meno), se Sparta non ride,  Atene piange, perchè anche dall'altra parte della barricata, qualche problema da risolvere esiste ancora. Ad esempio, contenere la delusione e l'amarezza di Gianluca Alpoggio, ormai deciso a non far più parte del Governo Fratus: "Ringrazio quanti mi han sostenuto in questi giorni - scrive infatti oggi in Facebook il segretario dlella Lega-. La verità è che non ho rinunciato per la questione della parità di genere. La scelta di escludermi è di altri. La Lega ha preso più del 22%, Forza Italia circa il 10%. Conti e proporzioni potete farli voi. Io non accetto certe situazioni e compromessi. Se mai accetterò le deleghe (che mi erano state date verso mezzogiorno del 13/7) sarà solo a certe precise condizioni. Nella vita ogni tanto ci vuole coraggio per essere chiamati Uomini. E l'amicizia non si tradisce mai".

Un post quello di Alpoggio che sempre su facebook, dove ormai si fa più politica che a Palazzo, scatena i suoi principali animatori, come Daniele Berti ("Forza Alpoggio, io t'apoggio"), Domenico Gangemi ("Sono inorridito, Legnano non è mai caduta così in basso!"), Nicolò Zanda, garante del PD, che va giù pesante: " Fratus si deve  dimettere immediatamente! Un sindaco che mente sapendo di mentire non può essere il Sindaco di tutti e nemmeno di chi lo ha votato!".  Ma, udite, anche attuali esponenti di primo piano della Lega, l'assessore Franco Colombo e il presidente del consiglio comunale Antonio Guarnieri e diversi consiglieri comunali, esprimono solidarietà ad Alpoggio, segnale politico non indifferente per Fratus.

Lunedì 17, nella sede della Lega, luogo più opportuno di facebook , come auspicano i militanti padani, la discussione sulla questione che lascia nuovi interrogativi sull'attuale momento politico. 

(Marco Tajè)