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Coppa Agostoni, vince lo svizzero Albasini

GRAZIE ALLA AMICHEVOLE COLLABORAZIONE CON PGMSPORT, DALLE 14 DI GIOVEDI 14 SETTEMBRE TRASMETTEREMO IN VIDEO LE FASI FINALI DELLA COPPA BERNOCCHI


Curiosità - Per una nota e affermata TV satellitare, Albasini avrebbe vinto la Bernocchi e non l'Agostoni. Un errore che arriva da lontano, probabilmente dalla ripetuta inversione di date delle due corse, contenuta in un comunicato stampa della Regione Lombardia


Una Coppa Agostoni che per 150 chilometri si è corsa all’insegna dei giovani spesso in evidenza segnatamente con l’ukraino Mark Padun, stagista con la Bahrain-Merida in fuga fin dal 40° chilometro fino ad una decina di chilometri dalla meta. Ma anche Bernal Gomez, quest’anno vincitore della più importante corsa a tappe al mondo per gli U23,20 anni, colombiano dell’Androni, Jacopo Mosca, piemontese, 24 anni della Wilier Triestina, quest’ultimo ha anche tentato il tutto per tutto nei chilometri finali. Una Coppa Agostoni all’insegna dei giovani stagisti schierati sia dai Teams tradizionali che dalla Rappresentativa Nazionale Italiana.

Alla fine però ha prevalso l’esperienza, la classe e la professionalità di un corridore come l’elvetico Michael Albasini che ha messo in fila il gruppo presentatosi compatto all’arrivo precedendo Canola e Francesco Gavazzi. 
Ho si 37 anni, amo l’Italia e la Lombardia ed ho tanta voglia di impegnarmi ancora e se possibile di vincere come ho fatto oggi, una vittoria che mi fa tanto contento e che mi fa sempre più appassionare alla Lombardia, questa Regione italiana dove ho vinto il Campionato Europeo daU23 il 2 agosto 2002 (Bergamo), la Tre Valli Varesine del 2014 e oggi qui a Lissone dove sono anche capoclassifica del Trittico, una posizione che mi stimola parecchio per impegnarmi sempre di più per conquistare il diamante da regalare a mia moglie Corinne. Mi dite se penso ai Mondiali? Si certo, come tanti altri colleghi di tutto il mondo, si 37 anni, me lo ripetete ma non mi pesano. Penso piuttosto agli avversari ad iniziare da Sagan, Van Avermaet, il vostro connazionale e mio compagno di squadra Trentin, ancora un italiano, Viviani e Boasson Hagen e potrei continuare ancora mettendoci anche Michael Albasini…Non si sa mai! Perché parlo così bene l’italiano? Grazie, sono orgoglioso di essere svizzero ma altrettanto di essere amico della vostra Gente e la lingua è una conquista fatta da solo, parlando con tanti corridori. Si molti si sorprendono quanto mi sentono parlare e, subito dopo, sentono che sono svizzero quale sono e mi sento poi, il secondo amore è l’Italia per la vostra amabilità, vicinanza al ciclismo, cucina, luoghi turistici e d’arte.
Gavazzi invece è molto soddisfatto del risultato per i punti conquistati per la classifica finale della Ciclismo Cup e raggiungere l’agognata partecipazione al prossimo Giro d’Italia. 
Marco Canola, secondo classificato è un po’ amareggiato per la mancata vittoria. Riconosco però la classe di Albasini e mi rincuoro pensando che questo risultato potrebbe aprirmi le porte della Nazionale per i Mondiali. Questa decisione comunque spetterà al nostro Commissario Tecnico Davide Cassani.
La Cronaca, La corsa, Starter il Sindaco di Lissone Concetta Minguzzi col presidente della Mobili Lissone, Silvano Lissoni, scatta alle ore 10,30 con un gruppo ricco di 192 corridori in rappresentanza di 25 squadre che pedalano sui primi 40 chilometri disegnati in un circuito intorno a Lissone a gruppo compatto con tantissima bagarre, scatti e contro scatti e tentativi mai proseguiti più di poche centinaia di metri. Si è pedalato però alla media di 48 kmh poi, al km. 42, nasce il tentativo che darà vita alla classica fuga di giornata con Archbold, neozelandese della Bora; Padun, stagista ukraino (Bahrain-Merida); Perichon, francese della Fortuneo; Wackermann (Bardiani); Madrazo, spagnolo della Delko; Mugisha, ruandese della Dimension Data e Krizeek, austriaco della Tirol. Vanno subito molto d’accordo, pedalano in grande sintonia e nel giro di pochi chilometri il loro vantaggio sugli inseguitori si attesta intorno ai 5’30”, vantaggio massimo al km. 77. Sono iniziati i quattro giri imperniati sullo strappo del Lissolo alt. 522 mt slm, che, con altri strappi di questa zona collinare della Brianza, tagliano le gambe a parecchi corridori. Il drappello di testa comincia a sentire la fatica, il vantaggio, lentamente ma inesorabilmente decresce in continuazione. Intanto i fuggitivi perdono Wackermann (Bardiani) poi Mugisha (Dimension Data) e Archbold, neozelandese della Bora. Gli altri 4 superstiti hanno ormai solo 2 minuti circa sugli inseguitori sempre in gruppo. Cede anche l’austriaco Krizeek (Tirol) e i 3 superstiti, Padun (una gara veramente superlativa la sua!), Madrazo e Perichon insistono. La fatica si fa sempre più sentire ma Padun non cede assolutamente e insiste tutto solo ricevendo poco dopo il sostegno di un altro giovane emergente come il colombiano Bernal Gomez (Androni) che continuano l’avventura in compagnia fino all’inizio dell’ultimo dei due giri finali disegnati nel centro cittadino di Lissone di circa 10 km a tornata quando vengono definitivamente recuperati dal gruppo. Ma c’è ancora chi non vuole perdere tutte le speranza come il francese Delaplace (Fortuneo) e il piemontese Jacopo Mosca (Wilier Triestina) che con soli 10/12” non mollano. Ma la determinazione purtroppo non basta e la reazione del gruppo si fa sempre più serrata e ad un paio di chilometri dalla linea bianca tutto da rimandare allo sprint conclusivo dove Albasini con una volata lunga e rabbiosa vince contenendo il ritorno di Canola e Gavazzi che gli terminano quasi a ruota e salgono sul podio a ricevere le speciali Coppe, gioiello dell’artigianato e del design lissonese oltre ai fiori e ai baci delle due miss. 

Appuntamento a domani a Legnano per la seconda prova del Trittico lombardo, la 99 Coppa Bernocchi-GP BPM al termine della quale il CT della Nazionale Italiana Davide Cassani comunicherà i nomi dei corridori che rappresenteranno l’Italia ai Mondiali su strada di Bergen in Norvegia. 

Inoltre domani nella squadra Azzurra sarà presente anche il Tricolore d’Italia categoria U23, Matteo Moschetti un giovane molto promettente e che io credo riporterà il ciclismo dell’altomilanese ai vertici mondiali come ai tempi di Beppe Saronni. Questo atleta ha tutte le caratteristiche del Campione sia dal punto di vista atletico che comportamentale un corridore da seguire con affetto e attenzione. Per sfatare i credo o i sentito dire, chiariamo che Matteo Moschetti dovrebbe partecipare sicuramente ai Mondiali di Norvegia ma lo farà in livrea e nella categoria degli U23

Vito Bernardi 

Immagini di Antonio Pisoni


Ordine d’arrivo della 71° Coppa Ugo Agostoni, 
1.Michael Albasini (Nazionale Svizzera) km. 199,900 in 4h48’37” media kmh. 41,557; 2.Marco Canola (Nippo-Vini Fantini); 3.Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec-Bottecchia); 4.Alberto Bettiol (Nazionale Italiana); 5.Simone Ponzi (CCC Sprandi Polkowice); 6.Marco Tizza (GM Europa Ovini); 7.Enrico Barbin (Bardiani Csf); 8.Nicola Gaffurini (Sangemini-MG KVis); 9.Mauro Finetto (Delko Marseille Provence Ktm); 10.Jonathan Lastra Martinez (Esp-Caja Rural-Seguros Rga)