Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Munafò: "Il nostro segreto? Un gruppo fantastico"

In un sabato freddo e piovoso il Legnano ha trovato a Fenegrò quella vittoria che ha riacceso la passione e l’amore di tutti i tifosi del Legnano verso la maglia lilla. In questi giorni passeggiando per le vie cittadine non si fa altro che parlare di quelli che saranno i prossimi avversari di Foglio & C., gli sconosciuti o quasi altoatesini del Maia Alta Obermais. Un confronto che si disputerà su gare di andata e ritorno, con prima gara a Merano domenica 19 e ritorno con ogni probabilità ad Inveruno la domenica successiva.

Incontriamo Giovanni Munafò, presidente dell’A.C. Legnano, dopo un paio di giorni dall’impresa in terra comasca ed ovviamente sono ancora vivi in lui i ricordi di questa vittoria: “Partita giocata e vinta con cuore e gambe ma soprattutto grazie ad una perfetta strategia tattica di mister Fiorito che ha azzeccato formazione e cambi in corsa. Il Fenegrò non ci ha regalato nulla, era un’ottima squadra e faccio a loro i complimenti per la stagione che hanno disputato”.

       Tanti i temi che andrebbero toccati col numero uno lilla a partire da quello che sarà il prossimo ostacolo da superare. Ancora Giovanni Munafò: “Col Fenegrò avevamo un solo risultato a disposizione, ora nell’ottica delle due partite cambia l’approccio a questa sfida, dove si potrà rimediare ad eventuali errori. Senza nulla togliere ai nostri prossimi avversari, storicamente il girone lombardo di Eccellenza è composto da squadre di ottima levatura, almeno quattro formazioni avrebbero potuto giocare in serie D senza paura di poter retrocedere. Noi abbiamo disputato un girone di ritorno notevole, siamo stati la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti e la miglior difesa. Il Maia è squadra che gioca un calcio molto fisico, sono passati a questo turno di playoff pareggiando all’ultimo minuto dell’ultima gara di campionato, mostrando quindi di avere carattere, hanno un’età media di oltre trent’anni, il che ne fanno squadra esperta e temibile anche perché nei playoff saranno solo due e non quattro i giovani che dovranno essere schierati. Il nostro ds Maurizio Salese e mister Fiorito prenderanno tutte le informazioni su di loro che ci serviranno per poterli affrontare con la consapevolezza di poter passare il turno”.

Un’annata ancora lungi dall’essere conclusa ma i primi bilanci si possono già trarre? “Il nostro segreto sta nel gruppo, davvero fantastico, fatto di giocatori come Foglio leader indiscusso in campo e fuori, la sua presenza anche quando non è stato al top ci ha sempre dato morale, giocatori come Amelotti, da me fortemente voluto, si è rivelata una scelta azzeccatissima, Simone Crea ha giocato sempre ad alti livelli, anche se ultimamente ha avuto qualche problema fisico quando è entrato ha dato quell’accelerata che ci serviva, mentre Grasso, scoperto da nostro ds, si è spesso rivelato decisivo. Bianchi ha disputato una stagione strepitosa, Nasali ed Ortolani hanno sempre risposto con professionalità quando chiamati in causa, mentre i giovani Miculi, a lui si sono interessate diverse società professionistiche, Pasiani, Borghi, Trenchev, Brusa, Frau e Poerio si sono sempre ben distinti e ci fanno bene sperare per il futuro”.

Infine il futuro, anche se forse è un po’ troppo presto per parlarne, cosa riserverà ai tifosi del Legnano: “Le critiche che mi sono piovute addosso non me le sono certo dimenticate, -è sempre Munafò a parlare- alla fine di questi playoff faremo una riunione societaria in cui decideremo insieme il futuro. Una cosa però voglio dirla, dal mio annuncio di qualche mese orsono di voler lasciare il Legnano al termine di questa stagione, nessuno ha bussato alla porta di via Palermo per voler subentrare e questo la dice lunga di quello che sarebbe il domani del Legnano se decidessi di lasciare….”.

(Sergio La Torre)