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Coach Mazzetti saluta Legnano: «Non dimenticate l'ultima impresa»

Alberto Mazzetti, head coach della salavezza conquistata sul campo dai Knights, a pochi giorni dall'ufficializzazione del ritorno del Legnano Basket in  C Gold, ha deciso di "salutare" la città e l'ambiente biancorosso per sette anni la sua "casa". 
Il tecnico ha voluto invitare i legnanesi a non dimenticare proprio quest'ultima impresa biancorossa e considera "una grande beffa per tutti" gli eventi del dopo Piacenza . La nuova meta lavorativa di Mazzetti non è ancora definita, ma una cosa è certa: Legnano resterà nel suo cuore.


Dopo 7 anni le nostre strade si dividono. Diciamocelo, è stata una grande beffa per tutti.

Quest'anno, ognuno si è messo in gioco a modo "suo". Per me è stato come vivere su una giostra: la prima partita, la prima vittoria, le cocenti sconfitte sul filo di lana, le difficoltá enormi nell' esprimersi al meglio in casa, i playout. Con la consapevolezza che ogni partita persa significava avvicinarsi al burrone. 

È stato tutto nuovo per me, tutto mai provato, mai visto in prima persona. Spesso dicevo a Silvio Saini «tu pensa quanto è strano il mondo... l'anno prima facciamo i play off, l'anno dopo i playout  e io sono capo allenatore». 

Tante persone mi hanno sempre chiesto se non avevo paura di perdere, se non avevo paura di retrocedere. In realtà avevo timore di non far esprimere la squadra al meglio, di non far vedere che eravamo uniti e quale fosse la "carta d'identita" che io avevo ben in mente e che ho cercato di "cucire" sulla squadra. 

Non ringrazierò nessuno perche l'ho gia fatto di persona, ma spero che questa salvezza, conquistata da societá, staff e giocatori, nel corso degli anni non finisca nel dimenticatoio. Spero che alla pari della vittoria a Cervia rimanga nella memoria, nel cuore e nella testa. Perchè la serie A2 a Legnano non c'è piú. Quelle vittorie in casa... e soprattutto quella vittoria schiacciante a Piacenza non le rivivremo più.

Il lavoro svolto da me e dai miei "angeli custodi" Davide, Massimo e Silvio. Oltre a quello effettuato dalla squadra: Sandro, Lollo, Marco, Maurizio, Antonio, Max con lo staff medico e dai tifosi che finalmente si sono sentiti un qualcosa di unico e identificato non si venderá più. È ormai passato: un ricordo da conservare.

Un piccolo e importante capitolo lo racchiudo in tutti i miei bambini che in questi anni mi hanno sempre alimentato di semplicitá, affetto e sostegno a maggior ragione quest'anno. Il mio abbraccio unico va a loro e alle loro famiglie. 

Ora ognuno avrà il suo futuro, il suo percorso, la sua strada. Ma quello che abbiamo fatto per me e spero per tutti quei protagonisti sia un "qualcosa" di straordinario, incredibile e indimenticabile.

Arrivederci Guerrieri

Sempre con lavoro e pazienza

Alberto Mazzetti