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Artigiani: «Frena la caduta, ma tarda la ripresa»

La crisi si supera solo attraverso cambiamenti. Così si esprime Gianfranco Sanavia, presidente di Confartigianato Imprese Alto Milanese che ha commentato positivamente i dati congiunturali del secondo trimestre 2014, che denotano una situazione di stallo, con una variazione quasi nulla e negativa della produzione rispetto al trimestre precedente (-0,4%). Negativa e prossima a zero anche la variazione congiunturale del fatturato e degli ordini interni, che lascia ancora al solo export il compito di sostenere la produzione.

«I dati dell’analisi congiunturale trimestrale di Unioncamere e Regione Lombardia - ha spiegato Sanavia -, relativi ad un campione di circa 1400 aziende artigiane, ben rappresentate anche dall’Alto Milanese, ci confermano, purtroppo, che avevamo visto giusto, utilizzando la giusta cautela e parlando di rallentamento della caduta e non di ripresa. La profonda crisi che ha contraddistinto gli ultimi sette anni può essere superata solo attraverso cambiamenti altrettanto profondi. I dati del II trimestre 2014 mostrano comunque una tendenza positiva, certo lieve, anche per i nostri artigiani».

I dati che emergono dalle analisi di questo secondo trimestre del 2014 sono riconducibili ad un unico “leit motiv”: il ridimensionamento della speranza di crescita.

Tutti i principali centri di previsione internazionale hanno rivisto al ribasso le stime della crescita mondiale per il 2014.

Ad uno sguardo più approfondito, sembrerebbe che il responsabile maggiore di questa dinamica sia il crollo del commercio estero registrato nel primo trimestre del 2014 che avrebbe esteso i suoi effetti sul secondo trimestre, ma starebbe esaurendo il suo impatto negativo nei trimestri successivi.

«Abbiamo fiducia nel futuro delle nostre imprese – conclude Sanavia – perché non hanno perso la voglia di innovare e cambiare. Soprattutto in alcuni settori del comparto artigiano, come il tessile e la meccanica, oggi è in atto una strategia di cambiamento, che consente ai nostri artigiani di rimanere sul mercato. Proprio con questo spirito noi da tempo affianchiamo le nostre imprese, sostenendole nel cambiamento necessario per poter continuare a fare bene il proprio mestiere».

(Gea Somazzi)