Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

In Slovenia Pessina Assen brilla d'argento

Grazie al Comitato Regionale Lombardo Fijlkam, alcuni atleti della associazioni varesine di judo hanno potuto prendere parte al prestigioso "Zavarovalnica Sava" Koroška Open 2018.

Quest’anno erano presenti 77 rappresentative regionali, nazionali o di club provenienti da tutta Europa, oltre ad Israele ed una rappresentante del Brasile per un totale di 492 atleti under 18.

Ottima la prova del rappresentante del Judo Club Castellanza che torna con al collo una medaglia d’argento.

Pessina Assen conquista l’argento dopo aver disputato 4 incontri nella categoria al limite dei 50 kg.

Sconfigge agli ottavi di finale il serbo Turkulov Luka (Slavija Novi Sad) per ippon, ai quarti incontra il nazionale Kosovaro Cena Dardan e vince ancora per ippon, in semi finale l’israeliano Feigl Guy (fighting spirit) vincendo ancora per ippon. Si arrende poi in finale al serbo Ledjanski Ivan (Slavija Novi Sad) che approfitta di un errore del nostro e conquista la vittoria per ippon.

«Non sono totalmente soddisfatto - ha dichiarato Assen al termine della gara - mi sono distratto un attimo ed il mio avversario se ne è accorto e mi ha sconfitto, non deve succedere ancora».

«Inutile sottolineare come queste esperienze internazionali aiutino a maturare sia a livello agonistico che personale - commenta invece la società castellanzese -. Il judo è uno sport faticoso ed impegnativo e spesso i ragazzi devono fare delle rinunce che a questa età (16/17 anni ) sono difficili da comprendere fino in fondo soprattutto quando i tuoi amici ti prendono in giro perché tu vai ad allenarti o a letto presto e loro vanno a divertirsi. Un doveroso ringraziamento a tutto lo staff del comitato regionale che ha seguito questi ragazzi durante la trasferta, non è semplice accettare la sfida e la responsabilità di portare dei ragazzi minorenni in giro, seppur per fare una gara di questo livello».