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Post-Expo: ok al Campus della Statale

Nell'area del post-Expo un grande campus della Statale di Milano che permetta di riunire in un'unica area tutte le attività e gli spazi che oggi sono divisi nella zona di Città Studi. Il progetto, ambizioso,si basa su un piano di fattibilità affidato dalla Statale a Boston Consulting group, ed è stato formalizzato con la manifestazione di interesse votata oggi dagli organi di governo dell'Università lombarda.

L'obiettivo della Statale è trasferire le attività scientifiche e didattiche, di area biologica, biotecnologica, della medicina sperimentale, della farmacologia, dell'agroalimentare, delle scienze della terra e delle scienze dure - chimica, fisica, matematica, informatica, insieme ai corsi di Scienze motorie, che dovrebbero trovare nell'area impianti sportivi adeguati. La manifestazione di interesse della Statale di Milano riguarda 150.000 metri quadri che ospiteranno il Campus dove graviteranno 18.000 studenti circa e oltre 1.800 ricercatori.

Un investimento da 380 milioni di euro per rinnovare il patrimonio immobiliare dell'Ateneo, per buona parte antecedente il 1930, innovando profondamente l'offerta dell'università. «Il primo anno accademico del campus potrebbe essere quello del 2021-2022 - ha annunciato il Rettore Gianluca Vago - fosse per me partirei anche domattina»

«Un progetto importante, fondamentale, per Regione Lombardia qualificante per il futuro dell'ex area Expo che può, e deve, rappresentare un volano per lo sviluppo di Milano e della Lombardia. L'ateneo ha colto il valore strategico dell'area». ha dichiarato l'assessore al Post Expo di Regione Lombardia Francesca Brianza intervenendo, intervenuta su delega del presidente Maroni, alla conferenza stampa di presentazione del progetto "Science for Citizens".

«Si è oggi concretizzato il primo progetto sognato per il post Expo ancor prima che altre progettualità fossero dedicate a quest'area». «Regione - ha proseguito - ha da sempre creduto nello sviluppo dell'area investendo risorse sin da subito nel Fast post Expo perchè il luogo continuasse a vivere e gettando così le basi per uno sviluppo successivo».

 «Proprio in questa direzione - ha ricordato l'assessore - va il documento, sul post Brexit che abbiamo sottoscritto anche con il Rettore Vago. Una dichiarazione in cui tutto il sistema istituzionale, economico e sociale della Lombardia si è trovata concorde nell'impegno di
trasferire nella nostra Regione le sedi delle agenzie internazionali ora ubicate a Londra. Sappiamo
- ha concluso l'assessore Brianza - di avere la forza e tutte le carte in regola per essere attrattivi e competitivi. Ci aspettano sfide importanti, ma siamo certi di poter risultare
vincenti facendo gioco di squadra
».