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"Carapelli" trasloca per «la crescita della società»

  • LEGNANO
  • giovedì 03 novembre 2016
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Lo storico oleificio "Carapelli" sta per chiudere la sede produttiva a Inveruno per traslocare in Spagna. Su 136 dipendenti attualmente al lavoro, 98 verrebbero messi in mobilità.

Una decisione voluta dalla società Deoleo, proprietaria del noto marchio, per rinnovare l'attività. Questo il comunicato diffuso a firma della proprietà spagnola: «L'avvio delle procedure per la chiusura dell'impianto di Inveruno - si legge nel documento - rientra in una serie di strategie complessive che il Gruppo sta attuando per adattare la sua struttura industriale al nuovo scenario esistente in determinate unità di attività e che fungeranno da leve per assicurare la crescita della società e migliorarne la posizione competitiva. La Deoleo S.A. conferma che è desiderio del Gruppo che lo sviluppo di questo piano di riorganizzazione si porti a termine in modo responsabile, ordinato e consensuale».

La produzione verrà trasferita negli stabilimenti di Cordova e Malaga. Una parziale, residuale produzione d’olio verrebbe mantenuta solo nell’altro impianto Carapelli di Tavarnelle Val di Pesa, in Toscana.

A rischio quindi l’italianità non solo del brand Carapelli ma anche Sasso e Bertolli, le altre due familiari etichette del Belpaese in possesso della Deoleo

Una scelta accolta negativamente dalle parti sindacali che con i lavoratori hanno organizzato una protesta per venerdì 4 novembre, chiedendo l'apertura di un tavolo di trattativa al Mise per evitare la chiusura del sito a Inveruno (clicca qui per i comunicati). Con loro anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti che in giornata ha dichiarato: «Regione Lombardia non starà certo a guardare» Qui le sue considerazioni intregali

(Gea Somazzi)