Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.



Un po' di Legnano nella calandra più grande al mondo

  • VARESOTTO
  • mercoledì 03 agosto 2016
  • 4769 Letture

Nella foto, da sinistra: Francesco Fiamminghi, responsabile vendite insieme a Carlo Comerio, e Nicola Fedele.


Negli anni della crisi ha osato e ne è uscita vincitrice. La Rodolfo Comerio, con sua produzione di calandre, fattura milioni di milioni di euro l'anno e gli ingredienti di tale successo sono «averci creduto - ha commentato Carlo Comerio, amministratore delegato -, perchè quando i clienti si sono presentati da noi chiedendoci il prodotto, abbiamo avuto il coraggio di affrontare una sfida». La calendra è un macchina utensile che trasforma plastica e gomma (in questo caso) in foglie sottilissime per poi essere lavorate insieme ad altro materiale. E' composta da due o più cilindri rotanti.

Carlo con Enrico Comerio conduce l'azienda che da quattro generazioni, da Solbiate Olona, consegna macchinari in tutto il mondo. Proprio l'estero è il loro acquirente principale dove Cina e Stati Uniti fanno da capofilla. In questi giorni sono in fase di produzione le due calandre più grandi al mondo: per la prima, in fase di ultimazione, ci sono voluti 12 mesi per realizzarla e a settembre sarà in Cina.

Una commessa da 27 milioni di euro e di cui Nicola Fedele, direttore marketing e commerciale, nonchè figlio di Carlo, ne parla orgoglioso: «Il nostro investimento aziendale è partito nel 2008, in piena crisi. Purtroppo l'Italia é presa da terrorismo mediatico, per cui l'imprenditore ha paura di investireC'è tutta una tecnologia dietro una calandra - spiega Fedele, legnanese di nascita - perchè noi dobbiamo cercare di dare uno spessore che sia il più preciso possibile. Importante poi è la costruzione delle spalle del macchinario che devono essere completamente piene per fare in modo che la calandra lavori compatta. Alla Rodolfo Comerio non c'è mai una calandra uguale all'altra: c'è una ottimizzazione continua dal punto di vista energetico perchè stimolati dal cliente». Al momento nell'azienda vi lavorano 85 persone, ma la Rodolfo Comerio è alla ricerca di personale giovane da inserire in organico (montatori, progettisti, disegnatori).

Il segreto del successo non è solo dato dall'esportazione all'estero, ma anche da una gestione che dal 1878 si tramanda in famiglia: «Il Made in Italia é la piccola media impresa: questo fa la differenza all'estero - ha sottolineato Fedele -. La gestione dell'azienda a livello familiare è fondamentale in Italia. Io sono ragioniere - ha raccontato poi il suo ingresso in azienda -, diplomato 3 anni fa. Ho 37 anni, e dopo 10 anni a fare la guardia del corpo, ho cominciato alla Comerio due anni fa ed essere qui oggi per me è motivo di orgoglio. La marcia in più che ho dato è stata in campo tecnologico: prima in Internet non comparivano informazioni sull'azienda, ora invece chi ci cerca può trovare di tutto su di noi»

Non è finita qui: nel già ricco curriculum dell'azienda spunta anche il brevetto della goffratura a registro, tecnica in cui l'incisione che viene fatta sul materiale segue perfettamente la stampa. «Con la goffratura abbiamo risultati incredibili, sorprendente è il risultato che si ha con questa tecnica. Praticamente il linoleum è il padre dei prodotti goffrati di oggi» ha concluso Comerio. 

 

(Manuela Zoni)