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Pgt: bocciata la "Legnano verticale"

  • LEGNANO
  • sabato 01 ottobre 2016
  • 2930 Letture

Ancora una seduta fiume in consiglio comunale dove fino a martedì sera saranno presentati, discussi e messi ai voti, gli emendamenti (167) e gli ordini del giorno (40) presentati dalle minoranze sulla variante di Pgt che sarà approvata al termine della maratona urbanistica. Dopo la discussione dai toni accesi di giovedì sera (29 settembre) alcuni emendamenti con argomenti simili tra loro sono stati accorpati. Anche questa sera, 30 settembre, però sono stati per la quasi totalità respinti. Il consigliere di Sinistra legnanese, Giuseppe Marazzini ha inoltre chiesto che venissero comunicati eventuali prese in considerazione delle segnalazioni presentate da cittadini. L'assessore all'urbanistica, Antonio Ferrè ha specificato  che le osservazioni vere e proprie saranno presentate solo dopo la pubblicazione del Pgt. Una volta che il piano sarà approvato ci sarà un periodo di tempo per depositare le osservazioni, dopo di che potranno essere discusse ed eventualmente accolte. 

Gran parte della serata è stata dedicata alla discussione degli emendamenti presentati dal gruppo Per Legnano che hanno riguardato, tra i tanti argomenti, anche le aree agricole e i parchi con la richiesta di maggiore estensione dei loro perimetri. Il consigliere leghista Gianbattista Fratus ha sottolineato la necessità di un coordinamento tra i parchi del territorio.  

Dalle 23, spazio agli emendamenti del Nuovo Centro Destra, premiato con un paio di "bambolotti". Così, con l'ironia che spesso ricorre nei suoi interventi, Luciano Guidi ha definito il voto favorevole dell'assemblea nei confronti di un testo emendato. E due sue richieste, appunto, hanno vinto il... bambolotto.
Guidi nei suoi documenti ha toccato spesso l'argomento del consumo di suolo, riprendendo concetti cari agli industriali perché ha spiegato: "il processo di pianificazione dovrebbe ispirarsi a molteplici criteri e non solo al contenimento del consumo di suolo. Dobbiamo mantenere alto il livello produttivo della città, difendere la sua vocazione industriale, favorendo ampie aree per stimolare i grandi investitori a portare attività produttive che non possono svilupparsi solo nella Franco Tosi. L'area prevista nel comparto 9 andava mantenuta".
Da Guidi un appello: "La lungimiranza di una amministrazione non deve accontentarsi di individuare aree di insediamenti produttivi di piccole dimensioni. Quell'area, come dicono gli industriali, doveva essere presa in considerazione per un migliore sviluppo produttivo. Per l'amministrazione comunale, quindi,  avere un progetto di assetto urbano deve essere un obbligo. Non bisogna confondere gli obiettivi, ci ricordano gli industriali,  con i criteri posti per il loro conseguimento".

Attorno a mezzanotte, una violenta accelerata alla discussione dei restanti 60 emendamenti è arrivata da consigliere leghista Gianbattista Fratus: "Chiedo di raggruppare in due gruppi tutti i miei documenti, considerato che si ispirano a due soli concetti, le altezze e le parti commerciali. Facciamo una sola discussione per gruppo e poi votiamo ogni singolo emendamento". Richiesta accolta (ma non si poteva fare così fin dalla prima serata anche per i precedenti gruppi? Mah...), emendamenti votati e respinti in mezz'ora e tutti a nanna.
Per Fratus, l'idea di uno sviluppo in verticale della città come sta facendo Milano, "sarebbe non solo una cultura architettonica affascinante e in grado di attirare nuovi abitanti, ma anche un modo per risparmiare territorio senza eliminare alcuni ambiti".

Si riprende lunedì sera, 3 ottobre, alle 20.30, con i restati 14 emendamenti del M5S e i 40 ordini del giorno.

marco tajè e valeria arini