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Daniela Colombo (NCD): "Una scelta sofferta, ma obbligata"

L'intervento integrale di Daniela Colombo in consiglio comunale, in relazione alla sua adesione al Nuovo Centrodestra


Il PDL non esiste piú.

Era necessario perciò, a questo punto, per rispetto verso gli elettori e verso questo Consiglio, fare nuovamente una scelta di campo.

Dopo un chiarimento, devo dire molto franco e onesto, avuto con gli altri due consiglieri del gruppo consiliare dell'ormai ex PDL, dove ci siamo comunicati le rispettive scelte e le relative ragioni, ho deciso, di aderire al Nuovo centrodestra, come giá comunicato dal collega Guidi che sará anche capogruppo.

Mi preme innanzitutto sottolineare che questa scissione, a livello di intenti e almeno per quanto mi riguarda, non comprometterá la collaborazione che sinora vi é stata tra noi nel perseguire il programma elettorale della coalizione di centro destra che si é presentata alle ultime elezioni amministrative a sostegno del sindaco uscente Vitali ed il nostro ruolo come minoranza.

É per me importante spiegare le ragioni personali che mi hanno portato a questa decisione.

Innanzitutto é stata una scelta sofferta, ma per me obbligata in quanto per storia personale e visione politica non posso e non riesco a condividere le derive estremistiche che FI ha assunto a livello nazionale e che fortunatamente, almeno per ora, non si riverberano a livello locale.

Sono stata convintamente con Berlusconi in Forza Italia (poi confluita nel PDL) e ho iniziato la mia esperienza politica attiva, cioé mettendomi in gioco in prima persona, per la sua proposta politica, per il suo carisma, per la sua capacità di unire la gente intorno a un progetto che metteva in primo piano il fare bene, per le sue battaglie che ponevano fine alla sudditanza ideologica nei confronti della sinistra, non perché “aveva i voti”.

La politica è un rischio in prima persona, con la propria faccia, le proprie idee e tutte le proprie energie, non l’accucciarsi dietro a chi “ha i voti”.

Non ho mai basato e non baso le mie scelte e le mie decisioni, tantomeno quelle politiche, sull'onda dei consensi, dei sondaggi o del politically correct. Ho sempre cercato e cerco di operare delle scelte responsabili, mettendo la mia faccia e le mie energie sia in temi e questioni che nella vita mi stanno molto a cuore, sia nelle problematiche spicciole quotidiane che chi ha un ruolo istituzionale, maggioranza o minoranza che sia, si trova ad affrontare, perché penso che nulla debba rimanere estraneo ad un "politico", un sostantivo questo che uso riguardo a me stessa con molta autoironia.

Credo fermamente che l'attivitá politica, se portata avanti seriamente, renda migliori le persone che la fanno e giustifichi il tempo sottratto alla famiglia, agli amici e alla vita privata e la fatica che vi si investe, che é tanta, soprattutto in questo momento storico in cui la spinta dell'antipolitica é piú forte e in cui rivestire una carica politica non ti fa certo guardare con simpatia, giá a priori.

in questa ottica vedo il Nuovo centro destra come un'opportunità, una scommessa, certo non priva di rischi; la scommessa di costruire da zero, senza risorse e senza risorse e senza strutture, un nuovo grande partito di centrodestra, costruito su un principio federale e di democrazia interna, abbandonando la logica verticistica delle cooptazioni. Un centrodestra espressione dei moderati, che faccia della responsabilità, della moralità del fare, del fare bene, della sussidiarietà, della battaglia per una giustizia giusta, del merito, della lotta per uno stato meno oppressivo e per dare un lavoro a tutti, il suo programma a sostegno delle forze creative del paese.

Un partito con questa identità può avere, a mio parere, la capacità e la credibilità per tessere alleanze nell’area alternativa alla sinistra. Val la pena ricordarlo, Forza Italia prima e il Pdl poi sono nati per unire e rappresentare i moderati, che sono la maggioranza in questo Paese.

“Io amo l’Italia” è quello che più volte in questi anni ho sentito dire dal presidente Berlusconi. Oggi è venuto il momento di dimostrare che il percorso e il progetto di questi venti anni di storia, nato con FI, puó e deve avere un grande futuro. Personalmente mi sento di doverlo alla ragione per cui in questi anni ho seguito questo percorso politico.

Da oggi peró daró il mio contributo a questo progetto in modo diverso. E, come NCD, spero di poterlo fare insieme a tanti altri che in questi anni ci hanno abbandonato e che spero riusciremo a riconquistare.

Il NCD ha davanti una strada sicuramente faticosa e in salita, ma questo a me non spaventa perché penso che questo rappresenti anche un compito: testimoniare che é possibile superare la concezione della politica come contrapposizione fine a se stessa per dimostrare che l’Italia è un grande Paese e che, unendo le forze riusciremo per il bene e nell'interesse di tutti ad uscire dalla crisi non solo economica che ci attanaglia., ognuno secondo il suo ruolo, consigliere comunale, deputato o semplice militante che sia.

Lo dobbiamo alle tante imprese che hanno chiuso, alle tante persone che hanno perso il lavoro, ma anche ai tanti che, come si usa dire a Legnano, tirano ogni giorno la carretta guardando al futuro con speranza e che sono la spina dorsale viva e vera della nostra città e dell'intero Paese.

Grazie

Daniela Colombo - Nuovo Centro Destra Legnano