Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.



Bello poter dire: Fin qui tutto bene

  • LEGNANO
  • sabato 17 dicembre 2016
  • 820 Letture

Fin qui tutto bene (diario di un ottantacinquenne)
di Hendrik Groen
ed. Longanesi
€ 16,90


A quanto affermano le statistiche, al 31 dicembre un uomo di ottantacinque anni ha un 80 per cento di probabilità di arrivare alla stessa data dell’anno successivo.

Sfidando la sorte, Hendrik, che ha esattamente quell’età, decide di ricominciare a scrivere un diario, abitudine interrotta in seguito a una perdita che lo ha toccato da vicino. Un po’ perché quell’ora e mezzo di scrittura al giorno - in cui dissotterra la sua penna dissacrante e lascia libero sfogo a tutto il suo cinismo - gli manca non poco, un po’ perché per la sua indole è inconcepibile abbandonarsi alla mancanza assoluta di obblighi che contraddistingue la quotidianità di una casa di riposo, dove, se vuoi, «puoi farti imboccare la vita come un budino in cui non è rimasto neanche un grumo».

Per Hendrik e il suo gruppo di amici del club "Vecchi-ma-mica-morti" (in sigla: Vemamimo), una prospettiva del genere è improponibile. Fedele allo spirito con cui è stato fondato, il club non si risparmia pur di rendere le giornate (e le nottate) in ospizio piacevoli nonostante tutto, con festini di mezzanotte, fuochi d’artificio illegali, esplorazioni culinarie in ristoranti più o meno esotici e non solo… A metà fra criminali in fuga e turisti per caso, i membri del club propongono a rotazione un'attività (più o meno legale) allo scopo di mantenersi - tutti - vivi al più a lungo possibile... E per "vita" non si intende quella biologica (che per carità ci deve essere, eh..), ma quella spirituale, emotiva, intellettuale.
Hendrik - di avventura in avventura - deve pur sempre fare i conti con lo scorrere del tempo, non soltanto per quanto lo riguarda ma anche, e forse soprattutto, per chi gli è più vicino. Per sua fortuna, però, non perde le doti che lo contraddistinguono, preziose a qualsiasi età... Perché ironia, autoironia e disincanto a volte sono davvero un farmaco salvavita.

Un po' come questo libro, che alla fine ti fa stare bene.

Amanda Colombo - Galleria del Libro