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Risate ed emozioni con "La chimica della bellezza"

  • LEGNANO
  • sabato 01 ottobre 2016
  • 765 Letture

La chimica della bellezza
di Piersandro Pallavicini
ed. Feltrinelli
€ 17,00


Ecco cos'è il senso della vita per uno scienziato. Uno di quelli veri, che quando si sente dire: "Ah, chimica. Non ci ho mai capito un'acca", inevitabilmente pensa: "Perchè sei un fesso", per poi sforzarsi però di pensare "che se gli altri non sono scienziati pure loro, non devono per forza essere fessi davvero".
Lo scienziato in questione si chiama Massimo Galbiati, ha cinquant'anni ed è un professore di chimica di una tranquilla università di provincia. E' solitario, orgoglioso, non lecca i piedi a nessuno, tantomeno ai baroni dell'università o a chi da decenni non gli fa passare un concorso da professore ordinario, anche se è stato uno dei migliori scienziati italiani nel campo della chimica che era d’avanguardia fino a dieci anni fa.
Lo conosciamo mentre con il professor Virginio de Raitner, suo inossidabile ex collega ultracentenario, corre verso la Svizzera a bordo di una Jaguar coupé, sulle sponde selvagge del lago Maggiore, in compagnia di un bassotto fonofobico e mordace, ma adoratissimo dal decrepito passeggero.
Non è che si conoscano molto, i due. De Raitner mantiene uno studio in Dipartimento nonostante sia da trent’anni in pensione, ha pure un suo laboratorio, Il Laboratorio Chiuso, in cui nessuno può entrare, e i docenti e i tecnici si prostrano ai suoi piedi, in eterna concorrenza per soddisfare le richieste dell'anziano docente. A sopresa, però, de Raitner ha convocato proprio Massimo per farsi accompagnare a Locarno, verso un convegno avvolto nella discrezione e nel riserbo più assoluto: e tu vuoi non andare? Vuoi non suscitare l’invidia feroce di tutto il Dipartimento, che brama anche solo di far da autista al vecchio professore sulla sua magnifica E-Type? Poi, quando arrivano a Locarno e il congresso inizia davvero, Massimo scopre che è strapieno di premi Nobel e che gli speaker sono gli scienziati di grido di quella sua stessa amata chimica ormai non più d’avanguardia. Una chimica sospinta da una scienza che sta scomparendo, quella della ricerca pura guidata dalla bellezza della conoscenza, dalla meraviglia della scoperta, dall’eleganza delle molecole pensate e delle soluzioni trovate per prepararle. 
E l’ultracentenario che c’entra? E' nientepopodimeno che l’ospite d’onore! Riveritissimo, atteso per la conferenza più importante del convegno locarnese. 
I privilegi e l’immenso potere di de Raitner, il perché dei Nobel riuniti in segreto, la ragione della chiamata di Massimo a fargli da accompagnatore: è tutto un mistero! Che si dipana sulle dolci acque del lago, nella sontuosa eleganza di Locarno e Ascona, in bilico tra la Grande Storia della chimica del Novecento e un’amicizia che nasce tra il professore che ha cinquant’anni e quello che ha più di un secolo, in un ideale passaggio di consegne: Massimo tornerà ad innamorarsi del suo lavoro, riscoprirà la bellezza della chimica e la chimica di tutte le cose belle che riempiono la sua vita da sempre.
Molte risate, qualche lacrima, figlie che fanno tenerezza, mogli innamorate, professori scurrili come marinai ma con un vocabolario tutto loro (e vai di razzi, foglioni, bacca trota e divertitevi a trovarle tutte...) e bassotti che si intrufolano su per i pantaloni (mirando ai foglioni di cui sopra).
In forma di purissima commedia, il senso della vita per uno scienziato.
Meraviglioso.

Amanda Colombo