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Amga: "Accam, dacci 5 milioni e il Forsu è tuo!"

L'impianto FORSU di Amga, previsto in via Novara, vale 5 milioni e mezzo e potrebbe "traslocare", a Borsano, in Accam. Almeno questa appare la volontà di Amga che ha chiesto ad Accam di esaminare l'offerta e di dare una risposta entro il prossimo 2 settembre.

Amga ha avuto mandato dai Comuni soci di avanzare la proposta in termini tanto celeri, in quanto, essendo già titolare di Autorizzazione Integrata Ambientale, ha l'obbligo di iniziare i lavori entro il prossimo mese di dicembre e di terminare gli stessi entro il dicembre 2018. Non solo, Amga vorrebbe altresì usufruire del regime incentivante sull'eventuale realizzazione dell'impianto a bio-metano, invece del biogas attualmente autorizzato.

Il valore attribuito all'impianto FORSU, come detto, è di 5 milioni e 443mila euro, che, unito alla proposta, sta destando più di una perplessità.

La prima: è vero che Amga rinuncia al suo impianto, ma lo fa a un costo che appare elevato per le casse di Accam. Un modo di proporsi, dice il chiacchierio politico oggi, forse voluto per indurre forzatamente Accam a rinunciare all'idea di trattare la frazione umida e a lasciare via libera ad Amga e all'impianto sul territorio di Legnano, contestato a più riprese da un Comitato di cittadini (clicca qui per l'ultimo servizio). D'altra parte, impossibile pensare a due impianti identici sul territorio, a pochi chilometri l'uno dall'altro. 

Altra perplessità: Amga si muove con questo progetto sollecitata dai suoi soci, ma alcuni di questi (Legnano, Parabiago, Canegrate, Buscate, Magnago e San Giorgio su Legnano) sono soci anche di Accam. Cosa vuol dire? Che questi soci fanno la proposta a se stessi?

(Marco Tajè)

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