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Cerro rincorre il titolo di Campione d'Inverno

Il titolo di "Campione d'Inverno", che sarà assegnato domenica pomeriggio nel corso della partita tra GSO Cerro Maggiore e ABC Cantù (si gioca presso la palestra di via Boccaccio, salto a due ore 18) sarà platonico e inutile finchè volete però, per un club come il GSO Cerro Maggiore, significa molto. Moltissimo...

"Significa soprattutto che la mia squadra ha dentro qualcosa di speciale e - spiega Roberto Legramandi, coach di Cerro Maggiore -, malgrado infortuni, acciacchi e guai di ogni tipo, è stata capace di mettere in mostra carattere, lucidità e fortissimo spirito di gruppo. Qualità che, è più che comprensibile, andando ben oltre gli aspetti tecnici e tattici ci hanno permesso di superare diversi momenti di emergenza e di riconquistare il primato in classifica proprio nel momento più duro, ovvero quando abbiamo affrontato e vinto diverse gare pur costretti a rinunciare ad entrambi i playmaker titolari: Puglisi e Cassano. Penso che i miei giocatori, per disponibilità e atteggiamento sempre positivo, si meritino un "bravissimi tutti" a scena aperta".

La vostra è una leadership confermata dai numeri: siete in striscia positiva da dieci giornate e nelle ultime uscite avete rifilato severe lezioni un po' a tutti...

"Siamo contenti per il rendimento collettivo e - continua Legramandi -, anche per la generosità dimostrata da tutti i ragazzi. Vedere veterani come Antonini e Marranzano pronti a sacrificarsi in cabina di regia in un ruolo non loro, ma in generale l'aver visto un po' tutti i giocatori pronti a dare qualcosa alla squadra ha dato grande carica al mio gruppo che, adesso, finalmente al completo (Puglisi e Marranzano, seppur in tempi differiti, e non ancora al 100%, sono rientrati ndr) può ragionevolmente guardare al futuro con un briciolo di fiducia in più".

Tra futuro e presente, domenica pomeriggio ve la vedrete contro Cantù, guarda caso la squadra cui avete sfilato di mano la "pole position"...

"Cantù ha letteralmente dominato i primi due mesi di stagione (nove vittorie consecutive per Cantù...), ma poi complice un calo di forma e qualche assenza imprevista, il meccanismo quasi perfetto dei canturini si è inceppato, perdendo in maniera clamorosa contro formazioni di cosiddetta seconda e terza fascia. Tuttavia, a mio parere la forza di Cantù, notevolissima, è rimasta intatta e per noi il match sarà tutt'altro che una passeggiata".

Quali le caratteristiche dell'ABC e come imposterete il match?

"Loro hanno formato un buonissimo "mix" tra "vecchi" di grande valore come Pagani, Pifferi, Carpani, Crisci e giovanissimi come Ballabio, Bugatti, Zugno. Grazie al talento individuale e alla grande esperienza degli uomini-chiave sono in grado di proporsi qualsiasi stile di pallacanestro. Tatticamente loro hanno rotazioni più lunghe e fisicate vicino a canestro, mentre noi dovremmo avere più vantaggi sul perimetro ma, in particolare, qualche carta in più da giocare sfruttando le doti di giocatori atipici, uno per tutti De Tomasi, che potrebbero sparigliare gli assetti. In ogni caso si tratta di una gara dal risultato apertissimo, come si conviene per un match tra squadra al top, ma noi, in casa - conclude il tecnico cerrese -, finora non abbiamo mai fallito la "chiamata""..

Massimo Turconi