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Un legnanese all'Agenzia Spaziale Europea

(v.arini) - Un legnanse all'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea. 

Il 7 gennaio, Andrea Di Carlo, 27 anni, fresco di laurea in ingegneria spaziale al Politecnico di Milano, inizierà a lavorare a Monaco di Baviera,  alla DLR (l'Agenzia Spaziale Tedesca), dove è stato assunto a tempo indeterminato attraverso un subcontractor svedese. 

Per il legnanese, che ha frequentato il primo corso di ingegneria spaziale interamente in lingua inglese, è il coronamento di otto lunghi e impegnativi anni di università, un percorso di studi particolarmente severo e selettivo che solo in pochi riescono a portare a termine. Anche se il suo sogno resta quello di "fare l'astronauta", un traguardo quasi impossibile da raggiungere se non si intraprende la carriera militare, Di Carlo è estremamente soddisfatto del suo primo lavoro come spacer controller: «Il mio compito - spiega il legnanese - sarà quello di ricevere i dati telemetrici dei satelliti che passano sopra le stazioni terrestri e controllarne l'esattezza». Il datore di lavoro gli ha già trovato la casa e lo stipendio è circa il doppio rispetto a quello che viene dato in Italia per lo stesso ruolo di alta responsabilità. 

Di grande spessore è anche la tesi, discussa da Di Carlo lo scorso dicembre, sullo studio di fattibilità di un satellite a basso costo per la telemedicina. Lo strumento, che consente la raccolta e la digitalizzazione di dati medici, in modo da provvedere ad una loro analisi a distanza, sarebbe estremamente utile nei Paesi del Sud che risultano sprovvisti di adeguati programmi di prevenzione oncologica.  «In tutto il Congo, Paese pari all'Europa per superficie - spiega il giovane - è presente un solo patologo e in pochi sanno che in Africa il tasso di mortalità per cancro è altissima. Con il satellite per la telemedicina, analisi effettuate dai semplici tecnici potrebbero poi essere diagnosticate a distanza». Il progetto potrebbe ottenere finanziamenti ministeriali e contare sulla ricerca in ambito universitario. 

Andrea Di Carlo lascerà la sua casa nel quartiere Olmina il giorno dell'Epifania con un solo dispiacere, lasciare la Consulta Territoriale 3 dell'Oltrestazione: «Quella con la consulta è stata una bella e costruttiva esperienza - racconta Di Carlo - ma la presenza fisica è fondamentale. Auguro a tutti i membri un buon lavoro». 

(Valeria Arini)