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29 MAGGIO, FESTA DELLA LOMBARDIA

Il 29 maggio sarà giorno della Festa della Lombardia. L'approvazione, stamane, in Consiglio regionale, come ci segnala Jody Testa, segretario leghista della circoscrizione di Legnano, presente in aula.

Subito gli fa eco Carolina Toia, consigliera regionale (Maroni Presidente": "Dall’Alpe a Sicilia, dovunque è Legnano. Finalmente questo verso dell’Inno dei Mameli riacquista un senso compiuto, almeno da noi, in Lombardia. Da legnanese e da lombarda esprimo soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio regionale di questo progetto di legge: si tratta di un provvedimento importante, in quanto, dando seguito ad una disposizione contenuta nello Statuto, istituisce la festa della Lombardia. Il 29 maggio sarà dunque la giornata di tutti i lombardi: la data, scelta in ricordo della Battaglia di Legnano, ha un grande significato simbolico, che va ad evocare i valori di libertà rappresentati dalle città lombarde e dal Nord"

"È proprio grazie alla vittoria conseguita in quella battaglia – prosegue la consigliera - che nacque la società che conosciamo oggi, fondata su quei valori e quegli stili di vita che i lombardi hanno maturato durante l’età comunale. La giornata, inoltre, sarà l'occasione per diffondere la conoscenza dei fatti storici presso le generazioni più giovani. Mi preme inoltre precisare che, da un punto di vista meramente economico, la legge sarà un provvedimento a costo zero, che non graverà in alcun modo né sui cittadini né sulle attività produttive e che non comporterà l'interruzione del lavoro o della scuola".

Tra i voti a favore, quelli del Movimento 5 Stelle. Per Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle, “si tratta di un semplice adempimento che ci chiedeva lo Statuto regionale che avrebbe dovuto essere assunto già anni fa e che non impegna risorse finanziarie. Altre regioni hanno momenti identitari senza che nessuno si sorprenda, e la battaglia di Legnano ben rappresenta un gruppo di comuni che si uniscono per difendere i cittadini: un monito per i politici che si dimenticano costantemente dei bisogni delle persone”.

Il Pd, invece, non ha preso parte al voto. Le ragioni sono state spiegate in Aula dal capogruppo Alessandro Alfieri: “C’è il tentativo di piegare la storia all’esigenza di costruire una simbologia di parte, quasi ci fosse il bisogno impellente di aggrapparsi a riferimenti identitari del passato perché non si è capaci di trasmettere e riconoscersi in un’idea di futuro che prenda atto dei profondi cambiamenti della società”.

“La festa – ha aggiunto - è solo uno, e non certo il più importante degli adempimenti statutari, e cito ad esempio il garante dello statuto. La Regione si occupi prima di cose concrete: del taglio dei ticket, del tema del lavoro a partire dal sostegno ai contratti di solidarietà, che inizialmente doveva essere discusso proprio oggi. Temi come la festa della Regione non sono certo prioritari per i lombardi”. 

Qui la lettera del sindaco Alberto Centinaio sulla festa della Lombardia: 29 MAGGIO, FESTA REGIONALE: "NESSUNA STRUMENTALIZZAZIONE"