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26.giu.09 - INAUGURATO IL NUOVO ARCHIVIO STORICO DELLA PARROCCHIA S.MAGNO
Notizia inserita venerdì 26 giugno 2009 - 14:25:07  
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(l.c.) E' il cuore della memoria cittadina, una fonte inesauribile di documenti e testimonianze per ricostruire il passato più remoto di Legnano: l'archivio prepositurale di San Magno, finora confinato in una stanzetta nella casa parrocchiale, trova una collocazione ideale nella vecchia canonica, opportunamente ristrutturata e tirata a lucido.

Ieri, alla presenza delle autorità civili e dei massimi esponenti cittadini del mondo della cultura, delle associazioni e dell'istruzione, sono stati inaugurati i nuovi locali, ai quali si accede dall'ingresso in via Gilardelli: “L'archivio è il luogo dell'annotare, del raccogliere ordinato, del conservare – ha detto monsignor Carlo Galli accogliendo i presenti – è il luogo dove dalla semplice cronaca si passa a fare la storia, ed è un luogo che esige una volontà di studio appassionato da parte di chi vi entra”.

Per ora gli scaffali e gli armadi sono ancora in gran parte vuoti: i preziosissimi documenti – manoscritti, pergamente e atti civili e giuridici dal Cinquecento a oggi – saranno trasferiti nella nuova sede solo all'ultimo. A partire da ottobre, l'archivio sarà consultabile, naturalmente su specifica richiesta. La ristrutturazione è stata voluta in primo luogo dalla parrocchia, e l'idea è piaciuta subito anche all'amministrazione comunale e alle associazioni, Famiglia Legnanese in testa. Ma a rendere possibile il sogno della nuova sede, sono stati la Fondazione Ticino Olona e i due Lions club cittadini: grazie ai loro finanziamenti sono stati creati la segreteria, un locale di consultazione ampio e luminoso, tra l'altro con un bellissimo soffitto a cassettoni, e un'altra stanza – dove è stato recuperato un camino settecentesco altrettanto bello – adibita alla conservazione dei documenti.

Quanto al contenuto, tutti i misteri sono stati svelati dall'avvocato Giuseppe Rovera, che insieme a Giovanna Bonelli e Maria Teresa Simontacchi fa parte del gruppo dei curatori dell'archivio.
“E' un patrimonio culturale prezioso – ha spiegato – significativo sia per l'antichità che per la quantità del materiale raccolto: una fonte essenziale per ricostruire la vita religiosa, culturale e civile della città e anche dei suoi dintorni”.

Si comincia con una corposissima sezione dedicata ai registri anagrafici di nascite, morti e matrimoni dal 1577 (quando ovviamente non esisteva l'anagrafe comunale) a oggi: fonti preziose per ricostruire la genealogia delle famiglie legnanesi. Parecchie sono poi le pergamene, tra le quali fanno bella mostra alcune bolle papali autografe di Papa Clemente VII (la bolla è datata 1602), Urbano IX (1632), Innocenzo X (1652) e altri ancora.

Completano l'elenco alcuni manoscritti di pregio, come “Storia delle chiese di Legnano”, del 1650, a firma dell'allora prevosto Agostino Pozzo, e dei bellissimi messali di rito romano e ambrosiano, il più antico dei quali risale al 1640. Il tutto, naturalmente, è catalogato dalla sovrintendenza dei Beni culturali e – poiché i tempi cambiano per tutti – tutti i dati sono stati salvati anche in versione digitale.



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