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05.feb.12 - PARTITO IL CONCORSO “EXPO GENERATION. IN ATTESA DEL 2015”
Notizia inserita Tuesday 07 February 2012 - 19:11:28  

PARTITO IL CONCORSO “EXPO GENERATION. IN ATTESA DEL 2015”Uno spot in inglese di 3 minuti, girato con i cellulari da ragazzi e ragazze maggiorenni e possessori della Carta Giovani della Provincia di Milano e un cortometraggio di 5 minuti, sempre in inglese e girato con il cellulare dai ragazzi dai 14 anni compiuti ai 18 non compiuti, su cosa l’Expo 2015 porterà nel 2015 a Milano. È questo lo scopo del concorso, che prende il via oggi, “Expo generation.  
In attesa del 2015” voluto dall’assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Milano, Cristina Stancari, dall’assessore all’Expo e Grandi eventi, Silvia Garnero, dalla società Expo 2015 ed organizzato in collaborazione con l’Associazione Carta giovani.

Il presupposto del concorso prende spunto dal tema dell’Esposizione Universale che si terrà a Milano, dal 1’ maggio al 31 ottobre 2015. “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è lo slogan dell’evento, con questa premessa i partecipanti potranno raccontare, con spot e cortometraggi, le aspettative e le soluzioni che immaginano, ma anche le opportunità che questo importante evento porterà sul nostro territorio, in particolare per le giovani generazioni.
I concorrenti sono invitati a coinvolgere, ad esempio con interviste, anche altri loro coetanei o testimonial.
Gli spunti sono tanti e le soluzioni da trovare sono altrettante.
Quali occasioni lavorative si possono aprire? Quali nuovi scenari per Milano? Quali nuove opportunità per i ragazzi? Cosa ti aspetti dall’Expo? Come si potrebbe assicurare a tutti un’alimentazione sana e di qualità? Come si potrebbero debellare carestie ed epidemie? Come si potrebbero salvaguardare e valorizzare le “tradizioni alimentari”? Come si potrebbe educare ad una corretta alimentazione così da salvaguardare l’ecosistema?

Il progetto, che coinvolgerà i ragazzi dai 14 ai 30 anni non compiuti, prevede due categorie di partecipanti. I ragazzi e le ragazze dai 18 anni compiuti ai 30 anni parteciperanno come singoli, mentre quelli dai 14 anni compiuti ai 18 anni parteciperanno come classi. Lo scopo è quello di realizzare con il proprio telefonino o un cortometraggio in inglese o uno spot per la promozione dell’evento, sempre in inglese, su cosa l’Esposizione universale del 2015 porterà a Milano e nella sua provincia”.

Il regolamento sul sito ufficiale del Comune di Legnano



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30.gen.12 - IL VIDEO DELLA INAUGURAZIONE DELLA SEDE AL PARCO ALTO MILANESE
Notizia inserita Monday 30 January 2012 - 08:46:32  

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28.gen.12 - IL DISCORSO UFFICIALE DEL GRAN MAESTRO ROMANO COLOMBO
Notizia inserita Saturday 28 January 2012 - 21:34:40  

Romano Colombo durante la cerimonia al Cenobio del Castello
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Buonasera a tutti e grazie per la vostra qualificata presenza nella nostra “ casa” , il Cenobio del Collegio dei Capitani e delle Contrade. 


Mi onoro di essere in questo momento il rappresentante di una delle più importanti associazioni presenti sul territorio legnanese, una delle più importanti realtà sociali, di tradizioni e culturali della nostra città, il nostro Collegio!  
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Città che si diversifica da tutte le altre proprio per l’importanza storica che la nostra manifestazione rappresenta, e non solo per Legnano ma per tutta la nostra nazione.

Guidare e indirizzare una associazione complessa ed articolata come la nostra presuppone una condivisione assoluta di valori e regole. L’importanza quindi di uomini di appartenenza che facciano dei principi , delle regole e dei valori dei cardini comportamentali assolutamente certi e mai negoziabili, sono una condizione essenziale per il nostro agire.

Recuperando inoltre le esperienze e le capacità di tutti i soci del Collegio, attori protagonisti in tempi diversi nelle loro Contrade, si potranno raggiungere traguardi di qualità ed eccellenza, privilegiando gli aspetti culturali e di tradizione, sui quali mi propongo di mettere la massima attenzione.

Con l’aiuto quindi di tutti i soci riusciremo ad aggiungere altri mattoni alla nostra costruzione, da apporre a quelli già portati dai miei predecessori e per me in particolare dal GM A.Romanò.di cui raccolgo un impegnativo testimone.

Passo ora ai saluti,alle istituzioni tutte, alle autorità religiose, civili e militari, a tutti i miei gran priori e capitani , alle castellane e gran dame e a tutto il pianeta Palio, ai miei compagni di ventura, al cavaliere del Palio, al presidente della Famiglia Legnanese, e da ultimo, ma non in ordine di importanza, al Supremo Magistrato, e a cui dedico un particolare pensiero tratto da antiche scritture di un grande Santo: “ considera come si fa con la terra – chi la coltiva prima la prepara, poi la semina affinché ci venga il grano ed esso dia dei frutti – Similmente dico della parola di Dio, il più perfetto seme che si possa seminare“ .

Mi congedo ora da voi, con il motto della nostra associazione “in corde concordes, in pugna pugnantes “.


ROMANO COLOMBO
GRAN MAESTRO COLELGIO DEI CAPITANI E DELLE CONTRADE



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27.gen.12 - CASTANO PRIMO: DENUNCIATE LE LADRE DI BORSETTE
Notizia inserita Friday 27 January 2012 - 15:23:02  

La modalità era sempre la medesima. La signora, dopo aver fatto la spesa, posava la propria borsa sul sedile passeggero, si allontanava per pochi minuti per posare il carrello, ma nel frattempo qualcuno, approfittando della portiera lasciata distrattamente aperta, rubava la borsetta.

E non finiva qui, perché poi con le carte bancomat presenti all’interno della borsa effettuavano anche un prelievo da sportelli bancomat della zona. Tutto questo è avvenuto nei parcheggi di grossi centri commerciali come “Il gigante” di Castano Primo e “Il Parco” di Vanzaghello. Si è pero potuto arrivare alla denuncia dei colpevoli tramite l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nei parcheggi dei centri commerciali, dove sono state notate due donne a bordo di un’autovettura che si aggirava nei parcheggi con fare sospetto, ripercorrendo più volte le corsie, nell’attesa di colpire delle vittime.

Grazie alla targa della vettura e all’analisi e confronto delle immagini ottenute anche dagli sportelli bancomat, i carabinieri di Castano Primo sono riusciti a risalire all’identità delle due malfattrici, madre e figlia, 53enne e 32enne, che risiedono nella provincia di Varese e che ormai erano diventate truffatrici seriali. Tre le denunce finora raccolte dai carabinieri di Castano Primo, che però invitano chi fosse stata vittima di furto di borsa nei parcheggi di esercizi commerciali della zona a contattare senza esitazione la Stazione carabinieri.  

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26.feb.12- EVENTI DI FEBBRAIO
Notizia inserita Thursday 26 January 2012 - 17:34:46  

SABATO 11

 




DOMENICA12


MARTEDI' 14

MERCOLEDI' 15

VENERDI' 17

SABATO 18

 


LUNEDI' 21

SABATO 25 


DOMENICA 26

MARTED'28
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30.dic.11 - LE IMMAGINI STORICHE DELLA MANIFATTURA LEGNANO
Notizia inserita Friday 30 December 2011 - 18:20:34  

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30.dic.11 - MONS. CITTERIO E L'INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE
Notizia inserita Friday 30 December 2011 - 15:20:14  

 Anzitutto una premessa. Non mi preoccuperò di raccontare e descrivere i problemi che, nel nostro immaginario, subito esplodono e s’intrecciano, di fronte alle tre parole chiave che sono poste sullo sfondo di questo grande evento mondiale che vivremo qui a Milano. Mi limito ad azzardare la proposta di un percorso interiore e vero che ciascuno può compiere nella sua reale esperienza di uomo e di donna. Vorrei partire dal curioso titolo del progetto pastorale che la chiesa italiana offre per questo decennio dal 2010 al 2020: Educare alla vita buona del Vangelo, dove siamo messi di fronte a un orizzonte umano e “leggero”. Si parla della vita buona. Perciò si parla di umanità “normale” e dei nostri desideri più veri e più profondi. Chi non porta nel cuore il sogno di una vita che, in modo disarmante, è detta semplicemente “buona”? Naturalmente qui si tratta di una vita buona che nasce dalla Parola, dalla buona notizia per noi, per ogni uomo e per ogni donna. Appunto la vita buona del Vangelo. 
Le coordinate. Da un lato, perciò, sta la nostra umanità, la nostra realtà di uomini e di donne, oggi, con i nostri problemi e con le nostre difficoltà, con i nostri desideri e con l’anelito innato e radicale alla felicità e alla buona riuscita dalla nostra vita. Dall’altro la Parola di Dio che ci è donata per rivelarci lo sguardo di Dio sul mondo e quindi proprio su questa umanità, su noi, oggi. Non c’è bisogno di esperti. Ognuno è invitato a guardare con attesa e con speranza a questo anno che è dedicato alla famiglia, al lavoro e alla festa. Non si tratta di aggiungere nuove discussioni e altri volumi sui temi in oggetto: tutto potrebbe apparire scontato o ripetitivo di posizioni già conosciute, con l’aggiunta di qualche nuovo trattato. Questo Incontro mondiale delle famiglie non ci chiede nemmeno di schierarci in difesa di categorie e di posizioni preconcette. Ci è indicato, invece, il riferimento fondamentale che ognuno di noi ha radicato nel cuore. La Parola, infatti, ci riconduce al “Principio”, ai fondamenti, alla radice profonda del nostra esistenza e alle ragioni che fondano la nostra buona riuscita e la nostra felicità. “In principio Dio creò” (Gen. 1,1); “In principio la Parola” (Gv 1,1). Chiamati a prepararci a un raduno, perciò, non per motivi ideologici o politici, ma semplicemente convocati come popolo di Dio dalla Parola che ci abita, ci anima e ci guida.

Partiamo dalla famiglia, luogo delle relazioni, e lasciamoci interpellare dalla Parola che è la sorgente della vita buona. Il rimando è alla Parola che si è umanizzata, appunto si è incarnata, e ci rivela continuamente il volto di un Dio che ha nostalgia di relazioni, ci riconferma che Dio ha deciso di cercare casa e di trovare un luogo dove abitare. È la voglia e la nostalgia di Dio di ritornare a passeggiare con le sue creature, come nell’antico giardino, e gustare la gioia di stare in loro compagnia. Voglia di riprendere con noi il dialogo semplice e quotidiano, di condividerne i sogni e i progetti, di farsi carico delle nostre fatiche, di respirare la stessa aria, di aprirsi con noi alla speranza. Dio si fa vicino, entra nella nostra storia, prende casa nelle nostre città. Il Vangelo è questa presenza buona nelle nostre relazioni. Ciascuno di noi sente un po’ suo questo luogo speciale, il luogo interiore delle relazioni, la voglia di casa. La casa diviene così il simbolo della vita che si apre, del calore nei rapporti, dell’accoglienza, dell’ospitalità.
Nel messaggio conclusivo del Sinodo dei Vescovi sulla Dei Verbum è indicato il percorso lineare e coinvolgente della Parola, espresso in quattro figure simboliche e suggestive: la voce, il volto, la casa e le strade. La Parola si fa voce che interroga, che stupisce, che chiama, che non lascia tranquilli, che suscita interesse e attesa, che non dà niente per scontato, che richiede attenzione, ascolto, capacità di lasciarsi interrogare. È il primo apparire di un rapporto. Poi la Parola si identifica umanamente in un volto, si incarna in una persona che si fa presenza, che crea relazioni. Le relazioni diventano significative e solide ed ecco la Parola, condivisa nella vita, nei sogni e nei progetti, anela a una stabilità ed edifica la casa, luogo simbolico di condivisione di affetti. Parola che comunque non si chiude e non si barrica tra le mura della casa, ma si apre e percorre le strade del mondo per rivelarsi e per comunicarsi.

Poi il lavoro, luogo della dignità umana. Con la stessa “leggerezza”, liberandoci dagli schemi scontati, dalle discussioni e dalle rivendicazioni, qui si tratta individuare strade personali e interiori per rendere buona la vita lavorativa, per umanizzarla. È ancora la parola di Dio che ci porta a vivere in modo buono la realtà del lavoro. Risalgo al momento iniziale della consegna: all’uomo, a ogni uomo e a ogni donna, è stata affidata tutta la creazione per essere conosciuta, amata e migliorata, ben abitata, attraverso l’attività lavorativa. Nella parola profetica tutta l’umanità, con tutti i popoli, nessuno escluso, è invitata al grande banchetto per condividere i doni e i frutti delle fatiche lavorative. C’è un richiamo forte perciò al lavoro come luogo fondamentale per vivere, per gustare e per far maturare la propria dignità. Nel lavoro ognuno cresce nella sua identità di uomo e di donna. Nella realizzazione del proprio lavoro ognuno sente fluire interiormente l’autostima, la coscienza di sé, la conoscenza delle proprie capacità, dei propri talenti. Io mi sento partecipe, utile, presente tra gli altri con la mia dignità. Nello stesso tempo e con la stessa forza ciascuno è chiamato a rispettare e agevolare la dignità e la felicità di ogni altro. Le difficoltà e le fatiche degli altri non mi sono estranee. La mia felicità e la mia dignità non sono a scapito di quelle dei miei fratelli. La Parola ci riconduce alla logica della condivisione solidale, del poco pane e dei pochi pesci che non vengono accaparrati da alcuni, ma che, spezzati e condivisi, sfamano le folle, sfamano tutti. Il passo compiuto verso la solidarietà e la condivisione non ci impoverisce, ma rende tutti più sobri e più felici.

Infine la festa, luogo del riposo. Il senso della festa biblicamente coincide con il senso del riposo. Il riposo è un momento altamente contemplativo. Dopo i sei giorni nei quali Dio ha fatto, ha creato, nel settimo, terminato il fare, il creare e il mettere in atto, si è dedicato al riposo. Certamente Dio non ha bisogno di riposare: ha il gusto del contemplare e, in compagnia dell’uomo che è il vertice della creazione, con cuore gioioso e in festa, vede che ogni cosa fatta è buona. Il concetto della creazione del mondo e della sua evoluzione nella storia comprende il fare e il riposarsi. Nel settimo giorno si esprime la felicità del Dio trinitario: un compiacimento condiviso, perché quanto era stato fatto, è andato a buon fine e ha avuto il suo compimento. Festa come contemplazione estetica, condivisa, dell’opera di Dio e delle opere dell’uomo. Ne scaturisce la necessità del guardarsi, come da pericoli che portano lontano dalla felicità, da domande del tipo: che cosa facciamo in questa festa? Dove andiamo durante quelle vacanze? Occorre lasciar crescere interrogativi più semplici e possibili, anche senza tante risorse a disposizione, anche senza andare lontano, per ricercare momenti di gioia condivisa nella famiglia e nella comunità, nella gratuità. La creazione pone Dio in contemplazione, come un figlio nato ferma tutti suscitando stupore e contemplazione, gioia, festa. Così una settimana di fatiche, di lavoro e di studio, dovrebbe far crescere l’esigenza di un tempo di riposo che sa guardare con soddisfazione al risultato del proprio lavoro e il desiderio di condividere con altri la gratitudine. Nella famiglia e nella comunità siamo sollecitati a umanizzare il tempo con il riposo contemplativo che si apre alla festa condivisa nella gratuità e al ringraziamento.

Per concludere. Naturalmente, di fronte a questi temi, nascono molti interrogativi che dobbiamo lasciar crescere e che interpellano la vita di ognuno. “E chi vive le difficoltà delle relazioni famigliari, gli insuccessi, la problematicità?”; “e chi vive le conseguenze palpabili della crisi del mondo economico e del lavoro?”; “e chi non riesce a ritagliarsi tempi di riposo, di condivisione fraterna e di festa?”. Mille domande vere in una realtà cruda e a volte terribile. Non andiamo, però, alla ricerca di risposte scontate e rassicuranti, ma nemmeno dobbiamo lasciare gli interrogativi sospesi nell’aria della retorica, senza il tentativo di trovare soluzioni. Anche qui la Parola ci interpella, perché è donata a un popolo, a un comunità di persone, a una famiglia di famiglie. Non dobbiamo sentirci soli nell’affrontare i problemi e nel cercare soluzioni. La comunità cristiana deve lasciarsi interpellare dalla Parola, per verificare come vive le relazioni, come cresce in comunione fraterna, come si può attivare perché ciascuno sappia portare i pesi degli altri. La comunità non è chiamata a dare giudizi né a pronunciare sentenze, ma è il luogo della stima reciproca, dell’ascolto, del farsi carico, sollecitati tutti, appunto, dall’ascolto della Parola.

mons. Gian Paolo Citterio
Vicario
episcopale Zona IV

(Polis Legnano, n. 6, dicembre 2011



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22.dic.11 - EVENTI DEL MESE DI GENNAIO
Notizia inserita Thursday 22 December 2011 - 17:39:30  

LUNEDI' 30

MARTEDI' 31

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13.dic.11 - RASSEGNA 'EVENTI PER IL MONDO' PRIMO APPUNTAMENTO CON GINO PAOLI
Notizia inserita Tuesday 13 December 2011 - 15:52:15  

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09.dic. 11- ARRESTATI LADRI D'APPARTAMENTO, POLIZIA DI STATO VIGILE SUL TERRITORIO
Notizia inserita Friday 09 December 2011 - 16:04:09  

3110_foto.jpgIl vice questore Antonio D'Urso, stamane, durante la conferenza stampa 
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Presi
 due ladri d'appartamento, mentre in fuga, in via Zaroli cercavao di liberarsi dalla guardia degli uomini del vice questore dr. D'Urso

Lo scorso mercoledì sera due uomini di origine albanese, dopo essere entrati in una villa in via Galvani, hanno tentato la fuga ma sono stati subito fermati da una volante della Polizia di Stato.
La coppia di ladri, rispettivamente dell'87 e dell'89, era stata avvistata mentre scavalcava la cinta della villa da un cittadino che ha subito dato l'allarme. Nel frattempo una volante della Polizia di Stato si era fermata a controllare la Mini Cooper posteggiata in via Galvani che è subito risultata rubata dai due albanesi, entrambi irregolari, in un precedente furto a Merate.

L'autovettura è stata restituita alla legittima proprietaria. Mentre i due albanesi, arrestati per resistenza e ricettazione, si trovano attualmente a San Vittore, in attesa di processo.

Durante le feste natalizie i controlli da parte delle Forze dell'ordine aumenteranno. Infatti, attualmente, sono tre le volanti che presidiano il territorio per prevenire i furti nelle abitazioni. La guardia, rimane sempre alta e, come ha suggerito il dr. D'Urso, la collaborazione dei cittadini sarà sempre fondamentale. 

gea somazzi

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